
La consueta processione dedicata alla Santa, come di rito, dovrebbe tenersi domenica prossima ma il parroco, don Paolo Di Palo, avrebbe causato la delusione di devoti, residenti e organizzatori, annullando l’evento. Nelle prossime ore i cittadini hanno annunciato la comparsa di un manifesto, per le strade del rione che porta il nome della Santa e nel resto della città.
La decisione sembrerebbe irrevocabile. «Dopo anni di tradizione e devozione, ai residenti di via Margherita viene negata la processione della Santa dalla quale il rione stesso prende il nome – dicono alcuni cittadini del rione – non sappiamo perché questa decisione sia stata presa ma la consideriamo assurda». La spiegazione, a dire il vero, ci sarebbe anche se non gradita a chi vuol comunque portare avanti anni di tradizione e devozione. «Attenendosi a nuove disposizioni diocesane – riferiscono cittadini e organizzatori – il parroco sostiene che le processioni ufficiali di una città non debbano essere in numero superiore a tre». Facendo due conti: San Gennaro, Corpus Domini e quella del Venerdì Santo e si fa presto, soglia superata.
La piazzetta del rione è stata comunque allestita come da tradizione con bandierine e immagine della Santa e la tensione è palpabile. «Stiamo pensando – continuano gli organizzatori e i residenti – di mettere comunque il quadro di Santa Margherita al centro della piazzetta, con o senza l’autorizzazione del parroco. Vogliamo inoltre sottolineare che la processione non è una vetrina o un capriccio bensì un atto di fede aggregante, condiviso, diffuso, riconosciuto e tramandato fin dal 1930».
«D’altra parte – aggiungono i devoti in protesta – a noi Santa Margherita ci sta a cuore assai e in verità… nunn ‘a vulimm fa piglià collera!”».






