
Di poche settimane fa l’affidamento in gestione, da parte della diocesi di Nola, della chiesa sconsacrata di Rione Trieste all’Accademia presieduta da Biagio Esposito. Ora, dopo la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli che nelle intenzioni del progetto «Fare e Saper Fare» dovrebbe tornare a nuova vita, anche il campo da calcetto e lo spazio adiacente rientreranno nel progetto di recupero.
Il progetto di adeguamento è stato affidato all’architetto Francesca Ferraro e ci sarà molto da fare per gli spazi e il campetto attualmente preda dell’incuria e dei vandali. Dunque, dopo la «fiducia» della Curia, l’Accademia incassa anche l’affidamento dell’area comunale accanto al plesso scolastico di via Costantinopoli, aggiudicandosi il bando per manifestazione di interesse alla stipula di un contratto di partenariato sociale che ne prevede la manutenzione e la valorizzazione: ad assegnarlo, la commissione comunale, nominata con determina dirigenziale e presieduta dalla responsabile di posizione organizzativa Monica D’Amore (con Nicola Anaclerio e Rosanna Polise). Con un canone di 900 euro, offerta di poco maggiore (150 euro) rispetto all’altra associazione che aveva manifestato interesse.
Dunque, l’area così come il campetto, vanno ad aggiungersi al progetto di recupero. Per la chiesa, l’architetto alla quale è stata affidata la progettazione è una docente di scienza delle costruzioni dell’Università Federale Siberiana. Una struttura da tempo sconsacrata e dove, da almeno 40 anni, regna solo il degrado. Se i progetti messi in campo procederanno senza intoppi – riuscendo laddove gli amministratori degli ultimi decenni si sono per varie vicissitudini arenati – sarà il quartiere, come l’intera città, a beneficiarne.



