I residenti del Rione Stella di Nola denunciano a gran voce le orrende condizioni in cui si trova quest’area, diventata una discarica abusiva e covo di serpenti e topi.
Questa condizione di degrado ambientale continua da oltre dieci anni e nessuno è mai intervenuto per ristabilire ordine. Da qui, i residenti del Rione Stella hanno allertato il deputato Francesco Emilio Borrelli con foto e video per far cambiare qualcosa.
La richiesta di aiuto partita da un gruppo Facebook recita: “Deputato siamo a Nola, rione Stella, nei pressi dell’ospedale. Ci serve un aiuto. Sono più di 10 anni che siamo nel degrado e ora è peggiorato, tra rifiuti, topi, serpenti, non ne possiamo più. Il Comune non se ne frega e il proprietario, diciamo così, ha anche precedenti penali”.
Nei video e nelle foto si vedono chiare le condizioni di disagio che sono costrette a sopportare intere famiglie, bambini e anziani da troppo tempo, con cumuli di rifiuti di ogni genere, carcasse di automobili, elettrodomestici abbandonati e una vegetazione talmente fitta e trascurata da essere diventata la casa per topi e serpenti.
Ad aumentare l’indignazione per la mancanza di interventi è la vicinanza del Rione Stella all’ospedale civile di Nola, luogo che di norma dovrebbe essere pulito e sterile ma che con queste condizioni fatica ad esserlo.
Il deputato Borrelli, sui suoi social, ha espresso la sua opinione sul caso: “Siamo di fronte a un’emergenza igienico-sanitaria che dura da un decennio. È assurdo che a pochi metri da un ospedale possa esistere una simile cloaca a cielo aperto. I cittadini sono esausti e spaventati: non possono più aprire le finestre per il puzzo e per il timore che animali infestanti entrino nelle loro case.
Questo non è solo degrado, è un attentato alla salute pubblica.”
Continua sostenendo che il Comune e i privati devono intervenire per ripristinare l’area: “Il rimpallo di responsabilità tra il Comune e i proprietari privati dell’area deve finire. Se l’area è privata, il Comune ha il dovere di emettere un’ordinanza contingibile e urgente per la bonifica immediata a spese del proprietario. Se l’area è pubblica, l’inerzia dell’amministrazione è ancora più colpevole. Non si può ignorare un grido d’aiuto che va avanti da dieci anni.”
Conclude affermando che porterà il caso all’attenzione dell’ASL e che se le cose non cambieranno scatteranno le denunce: “Porteremo questa vicenda all’attenzione dell’ASL e delle autorità ambientali. Chiediamo il ripristino immediato delle condizioni di vivibilità per gli abitanti del Rione Stella. Chi ha permesso che questo scempio crescesse indisturbato per anni deve assumersi le proprie responsabilità. La legalità e l’igiene non sono optional, specialmente in un quartiere che ospita un presidio sanitario fondamentale.”









