Il professore di Marigliano finito mesi fa al centro delle polemiche per aver insultato sui social la figlia della Premier è stato trasportato d’urgenza in ospedale a seguito di una brutale caduta dal secondo piano della sua abitazione.
Il tragico evento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed il professore è stato subito trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato intubato e posto in coma farmacologico per ristabilire il quadro clinico. Purtroppo si sospetta che l’uomo si sia volontariamente gettato dal secondo piano della sua abitazione, commettendo quindi un gesto estremo.
Stando alle poche informazioni comunicate dall’ospedale l’uomo avrebbe riportato lesioni interne molto gravi, tra cui: fratture vertebrali, danni ai principali vasi addominali come la vena cava inferiore e la rottura del fegato. Le criticità maggiori sono concentrate sulle lesioni addominali e sulla forte perdita di sangue ma è presente anche un trauma cranico con conseguente versamento intracranico e per il momento la prognosi resta riservata.
A raccontare le ore prima del gesto estremo è stata la collega Paola Spiezia su Facebook: “Domenica mattina mi ha telefonato intorno alle dieci: ‘Avevo desiderio di sentirti’ mi ha detto con la sua voce calma, quasi leggera. Poi ha iniziato a parlare di cose normali. Sal Da Vinci. Vienna. Piccoli discorsi quotidiani che oggi, ripensandoci, sembrano quasi irreali.
La sera Stefano Addeo si è lanciato dalla sua abitazione ed è ora ricoverato in condizioni gravissime all’Ospedale del Mare di Napoli.
Solo stamattina ho realizzato davvero una cosa: per la prima volta dopo mesi non mi era arrivato il suo messaggio del buongiorno. Stefano io l’ho conosciuto dopo il caso che lo travolse nella primavera del 2025.”
“Mi scriveva ogni giorno. – continua la donna – Sempre. Alle sei del mattino arrivava il buongiorno. La domenica aggiungeva quasi sempre un passo del Vangelo. Aveva bisogno continuo di parlare. Di raccontare quello che stava vivendo. Non cercava giustificazioni per ciò che aveva scritto. Anzi. Diceva che quell’errore gli aveva distrutto la vita. Mi parlava spesso dell’idea di scrivere un libro. Avevamo persino pensato a un titolo: “La rovina in un clic”. Perché in fondo era questo il senso di tutto. Un clic. Pochi secondi. Un post terribile, gravissimo, inaccettabile. E poi una vita intera travolta.”
Stefano Addeo, professore di tedesco al liceo scientifico “Medi” di Cicciano e originario di Marigliano, è ben noto al pubblico nazionale per aver insultato mesi fa la Premier Giorgia Meloni e sua figlia, augurandole la stessa fine di Martina Carbonaro. Da quel momento si sono generate polemiche politiche e mediatiche, oltre che insulti molto pesanti nei confronti del professore.
Nel giugno del 2025 il professore Addeo aveva commesso un atto estremo, di genere autolesionista, ingerendo diversi farmaci e barbiturici, non riuscendo a gestire e sostenere la pressione mediatica. Al tempo, grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori allertati dalla dirigente scolastica dell’istituto dove insegnava, è riuscito a salvarsi.
Attualmente non ci sono nuove informazioni sullo stato di salute del professore ma potrebbero arrivare nelle prossime ore. Intanto, sui social si è riacceso il dibattito su quanto le pressioni mediatiche e il cyberbullismo possano impattare sulla salute mentale degli individui, fino a spingerli a compilare atti estremi, spesso con conseguenze irreversibili.








