Riceviamo da Luigi e Giuseppe Cerciello e pubblichiamo
Alla luce di talune inesatte e capziose esternazioni circolate via social e non solo, riguardanti l’attività politica svolta dal compianto ex consigliere comunale di Somma Vesuviana Giovanni Cerciello nel corso del proprio mandato, all’indomani delle elezioni amministrative del 2001 che lo videro candidato sindaco a capo della coalizione di centrodestra, sono doverose le seguenti rettifiche e precisazioni, nonché una ricostruzione storica dell’evocata vicenda.
Finita la Prima Repubblica, con la frammentazione dei partiti post-democristiani, all’esito del dibattito nazionale sul tema del riassetto del centro politico, lungo le direttrici del bipolarismo si svilupparono due distinte osmosi: da un lato, la fusione, avvenuta nel 2002, fra il CDU di Buttiglione, il CCD di Casini e la DE di D’Antoni diede vita a un nuovo partito, l’UDC, sostenitore del terzo governo Berlusconi nella coalizione di centrodestra; d’altro lato, l’incontro di forze politiche e culture legate al cristianesimo democratico, al liberalismo sociale, alla socialdemocrazia e al cristianesimo sociale condusse alla formazione di un unico soggetto centrista e riformista, denominato Democrazia è Libertà – La Margherita, nato come lista elettorale nel 2001 e ufficialmente come partito nazionale nel 2002.
La Margherita è stata uno dei fondatori del nuovo Ulivo, la federazione che fu alla base della coalizione denominata L’Unione, che ha raggruppato i partiti del centro-sinistra italiano dal 2004 al 2008. Nell’ambito di tale progetto, il partito strinse una collaborazione con i Democratici di Sinistra dando origine, nel 2007, al Partito Democratico. Dal 2007 il partito ha concluso la sua attività politica, dal momento che i suoi esponenti avevano aderito al PD, per essere poi sciolto ufficialmente nel 2012.
Ebbene, in tale contesto il consigliere Cerciello, già militante nel Centro Cristiano Democratico (CCD), successivamente maturò la decisione, unitamente al proprio gruppo politico regionale di riferimento ed agli amici di Somma Vesuviana, di confluire tra le fila de La Margherita, ritenendo che tale nuovo partito consentisse di rilanciare l’offerta alle maggiori istanze provenienti dal territorio.
Ciò posto, quella di Giovanni Cerciello, notoriamente socialdemocratico, moderato di cultura cattolica, lungi dall’essere una mossa solitaria o di circostanza, fu una chiara scelta politica, che lo portò a convergere, come naturale conseguenza, con la compagine amministrativa locale di centrosinistra, onde portare avanti un progetto politico complessivo di comunità-paese che fosse ispirato a valori progressisti.
Non va, peraltro, dimenticato che l’azione politica di Giovanni Cerciello non si esaurì in consiglio comunale, ma proseguì in seno alle primarie del Partito Democratico del 2007, con il suo contributo alla costituzione del circolo PD di Somma Vesuviana.
Di talché, nessun parallelismo è possibile tra l’amministrazione D’Avino e quella attuale.
Per tutto quanto sopra esposto, pur esimendoci dall’esprimere giudizi sulla odierna situazione politico-amministrativa della nostra città, non consentiamo che si facciano insinuazioni sulla vita politica di Giovanni Cerciello, risalente ad oltre vent’anni fa.
Avv. Luigi Cerciello
Dott. Giuseppe Cerciello
(fonte foto:rete internet)



