Situazione giunta oltre i limiti della sopravvivenza. Gli addetti del consorzio resteranno in una tenda anche a Natale.
I senza salario e senza incarichi del Consorzio unico di bacino stanno coltivando un orto nel giardino del municipio. Proprio così. Nel piccolo quadrato di tre metri per tre, coltivato a lattuga, hanno anche piazzato un cartello che riporta una scritta eloquente: “L’orto della fame”.
“Mangeremo da qui perché non abbiamo altro, è l’unico modo per alimentarci”, la provocazione dei manifestanti. “L’orto della fame” è stato realizzato nell’aiuola che si trova accanto all’ingresso del municipio. Ma le provocazioni non sono finite.
I senza tutto hanno pure installato un water nel bel mezzo della stessa aiuola. “Perché – spiegano- quelli del comune non ci fanno neanche accedere alla toilette del municipio”.
La situazione è di quelle davvero imbarazzanti. Un gruppo di addetti del Consorzio sta dormendo da quattro giorni in una tenda montata sul varco principale della casa comunale. Si tratta di lavoratori rimasti senza salario e senza incarichi tre anni e mezzo fa. Per loro (sono circa 1300 tra le province di Napoli e di Caserta) la Regione ha emanato, l’anno scorso, una legge finalizzata al reimpiego nelle municipalità. Parole che però sono rimaste sulla carta. “Pianteremo un albero di Natale – annunciano – resteremo qui anche nelle festività “.







