Il sindaco Abete si dice tranquillo e smentisce le voci di crisi del suo esecutivo. E precisa: «Si tratta di manifesti non politicamente corretti ma faremo chiarezza nelle sedi opportune».
Tira aria di forte dissenso all’interno dell’amministrazione Abete. A pochi giorni dalla convocazione del consiglio comunale del prossimo 26 gennaio, infatti, le mura cittadine sono state tappezzate da diversi proclami prima dal gruppo «Sant’Anastasia in volo» rappresentato in pubblica assise dal presidente del consiglio Mario Gifuni e dai consiglieri Rosaria Fornaro e Mario Trimarco che con toni scanzonati accusa di clientelismo Cettina Giliberti, assessore alle Politiche Sociali.
«Arcobaleno», «Alleanza per Sant’Anastasia» e «Sant’Anastasia i cittadini prima di tutto», liste che hanno sostenuto Abete nella tornata elettorale di maggio2013, nell’annunciare una conferenza stampa che si svolgerà questa mattina, ore 10.30, nella sede di via Verdi, denunciano i «sei mesi di fallimento dell’amministrazione Abete» e puntano il dito contro i finanziamenti persi per Via Arco e via Marconi ed i lavori fermi su Biblioteca comunale, parcheggio in via Primicerio e Cimitero.
Chi allontana ogni dubbio su un’eventuale crisi della maggioranza è proprio il sindaco Abete che ai nostri microfoni ha asserito di sentirsi «sereno, tranquillo», nonostante «Sant’Anastasia in volo abbia fatto un manifesto incomprensibile, inaccettabile, assumendo atteggiamenti non politicamente corretti perché qualora ci fossero problemi in una maggioranza questi vanno risolti all’interno e non sbandierati con manifesti».
«Aspetto dei chiarimenti da parte di chi è in consiglio comunale sotto questo simbolo. Non mi pare che si faccia clientelismo nella mia amministrazione né che siamo lenti tant’è che a mio parere abbiamo fatto molto di più delle amministrazioni che ci hanno preceduto – si difende il sindaco Abete – Per quanto riguarda i tre gruppi che hanno firmato l’altro manifesto ed organizzato la conferenza per stamattina ritengo che si tratti della solita manifestazione di routine di tre-quattro persone che si sentonoescluse dalla vita politica anastasiana, chi per inefficienza chi per disadattamento alla politica. Questi possono dire quello che vogliono perchè fino ad oggi non è arrivata alcuna revoca difinanziamento, tant’è vero che abbiamo cantierizzato i marciapiedi di via Arco ed a breve sarà la volta di via Marconi».
Sulle opere pubbliche la fascia tricolore assicura che saranno consegnati a breve e medio termine alla cittadina vesuviana «il parcheggio di via Corelli (traversa di via Primicerio, ndr) ed il parcheggio di via Arco mentre i lavori per la biblioteca ed il cimitero hanno solo subito rallentamenti per intoppi burocratici ma ora proseguono spediti». «Nel gruppo «Alleanza per Sant’Anastasia» ci sono un assessore parte integrante della giunta (Fernando De Simone, ndr) ed il consigliere Alfonso Di Fraia il quale ha ripetuto più volte di essere distante dalle prese di posizione di questo simbolo – rintuzza il sindaco Abete – La consigliera Veruska Zucconi che fa parte dello stesso gruppo, invece, ha manifestato qualche dissenso in pubblica assise ma non ci sono altri suoi colleghi che si sono opposti al lavoro dell’esecutivo. Siccome stiamo parlando non di partiti ma di gruppi civici, ognuno si sente legittimato ad usare quel simbolo a proprio piacimento».
«Stesso discorso vale per «Arcobaleno» dove i consiglieri Bove e Ceriello e l’assessore Giliberti sono stati eletti sotto questo simbolo e sostengono la maggioranza. Quando un consigliere comunale manifesterà il dissenso all’amministrazione in modo ufficiale, ne prenderemo atto e ne verificheremo le conseguenze» prosegue il primo cittadino il quale dice di voler «continuare a proseguire l’azione amministrativa con tranquillità ma non parlerei di crisi». Ogni dubbio verrà svelato nel corso della pubblica assise di martedì 26.



