L’impianto dava la possibilità ai piccoli automezzi nu di potersi muovere nelle stradine della città delle fabbriche. Ora invece ci vogliono i grossi compattatori.
L’Arpac ha fatto chiudere il sito di trasferenza dei rifiuti, risultato non a norma, e il traffico di Pomigliano finisce costantemente in tilt, specialmente al mattino. Dunque: nettezza urbana in difficoltà e automobilisti sul piede di guerra. A causa di questa chiusura dell’impianto i grossi compattatori sono infatti costretti e caricare l’immondizia nelle strette strade della città delle fabbriche, servizio che invece prima svolgevano i piccoli automezzi. Piccoli e quindi agili veicoli che non ingombravano troppo gli spazi destinati alla viabilità e che dopo aver effettuato la raccolta trasportavano i rifiuti fino al sito di trasferenza, ubicato sulla strada provinciale Pomigliano-Acerra. Quando il sito era aperto gli scarti venivano poi trasferiti sul posto dai mini automezzi all’interno dei compattatori, che una volta riempiti si recavano direttamente in discarica, senza passare per Pomigliano. Nel frattempo una soluzione è già in itinere. E’stata avviata la gara d’appalto per la realizzazione di una piattaforma nel sito di trasferenza, cioè di un’attrezzatura che permetterà di tenere i rifiuti distanti dal suolo. Una volta realizzata questa piattaforma il sito sarà riaperto. Ma il servizio nu è complessivamente reso difficile dal fatto che i debiti della Enam, la spa controllata dal comune, non sono ancora un lontano ricordo.



