Le armi bianche sono state sequestrate dai carabinieri.
Furibonda rissa tra due fratelli, di 46 e 42 anni, nei pressi della frazione di Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia. La zuffa si è consumata in una casa nelle vicinanze di via Fusco, uno stretto e lungo budello a vicolo cieco che partendo dalla piazza di Madonna dell’Arco s’inoltra nella campagna retrostante. Durante il reciproco pestaggio, scoppiato per futili motivi, uno dei due fratelli ha sparato a salve con la scacciacani, pistola innocua e che, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, non poteva essere caricata con proiettili. A ogni modo quando i carabinieri della stazione di Sant’Anastasia e dell’aliquota radiomobile di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Fusco, subito dopo aver neutralizzato i due fratelli hanno anche trovato armi da taglio pericolose: due katane, le micidiali spade giapponesi, e un pugnale. Le katane non erano state denunciate all’autorità preposta, cosa che invece i proprietari avrebbero dovuto fare al momento dell’acquisto. I due fratelli sono stati denunciati a piede libero dai militari per lesioni personali, minacce e omessa denuncia di armi.



