L’incendio maggiore si è sviluppato a Torre del Greco. E in serata fiamme anche a Ponticelli.
Ieri è stato il Ferragosto più tossico degli ultimi anni per l’area metropolitana di Napoli. Numerosi i roghi di rifiuti e di altri materiali che si sono sviluppati per tutta la giornata. L’acme del disastro è stato raggiunto alle cinque del pomeriggio a Torre del Greco, dove nel deposito giudiziario di viale Europa si è sviluppato uno spaventoso incendio. L’abitato di Torre per fortuna era a distanza di sicurezza dalle fiamme ma la colonna di fumo nero che si è sviluppata ha coperto un’area immensa, da Nola allo specchio d’acqua del golfo localizzabile a una decina di chilometri dalla linea di costa antistante il Vesuvio. A un certo punto lo “spettacolo è stato di quelli disarmanti”: il panorama del golfo più bello del mondo è stato sfregiato per ore da una gigantesca scia scura ben visibile dai lungomari di tutto lo splendido catino che va da Posillipo a Sorrento. I materiali che si sono incendiati nel deposito giudiziario di Torre del Greco, dove sono custoditi gli autoveicoli sequestrati dalle forze dell’ordine, è altamente tossico. Sono andati a fuoco anche automezzi della ditta di nettezza urbana che serve i comuni di Torre del Greco e di Boscoreale, la ditta “Balsamo”, automezzi che per un ancora inspiegabile motivo si trovavano nel deposito giudiziario. Intanto si fa sempre più insistente la voce di una pista dolosa. Ma la situazione è ormai insostenibile dovunque nel Napoletano. Ieri ad Acerra, Casalnuovo, Afragola e Giugliano molti rioni erano ancora preda dei miasmi sprigionati dai roghi degli ultimi giorni. E ieri sera l’elenco delle fiamme velenose si è allungato quando intorno alle 22 un altro incendio è scoppiato a Ponticelli, nel pressi del campo-discarica dei rom, in via Virginia Wolf, una enorme baraccopoli zeppa di rifiuti in cui domenica scorsa è stato ucciso a coltellate un romeno. Qui il fumo è partito a gran velocità e si è impadronito di buona parte dell’abitato del quartiere napoletano ubicato a oriente della città partenopea. Controlli zero nel frattempo: il sito dell’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ieri non è stato aggiornato, complice evidentemente la giornata festiva, per cui non è stato possibile disporre di dati sulla qualità dell’aria. Gli ultimi rapporti dell’Arpac risalgono all’11 di agosto.



