
Non finiscono le difficoltà per i cittadini dopo la chiusura della sede Asl di via Arco e il trasferimento di molti servizi ma, dopo le polemiche sul 118, quel che sta creando numerosi disagi è l’assenza sul territorio della farmacia distrettuale. Il consigliere Coccia ha protocollato ieri una richiesta in municipio indirizzandola al sindaco Abete, all’assessore alle politiche sociali, Cettina Giliberti e al responsabile del servizio.
La farmacia distrettuale Asl è ora in via Cupa Trevi, a Cercola. Non lontanissimo, certo, ma comunque così distante da creare notevoli disagi a chi, da Sant’Anastasia, non può recarvisi in auto o farvisi accompagnare, visto che i mezzi pubblici non arrivano fino alla sede. Dunque parliamo di malati che necessitano di farmaci per la cura di particolari patologie o di malattie rare, per esempio.
Le lamentele dei cittadini si sono fatte via via più consistenti, tanto da spingere il consigliere Raffaele Coccia (Pd) a sottoporre al sindaco e all’assessore al ramo una proposta ragionevole protocollata a Palazzo Siano ieri mattina.
Una proposta che parte da un assunto: i ragazzi del Servizio Civile in forza al Comune sono al momento impegnati in attività d’ufficio e non per gli obiettivi del progetto per i quali sono stati selezionati.
«Potrebbero invece svolgere un servizio utile alla comunità – dice il consigliere Coccia – se l’amministrazione accettasse la mia richiesta e predisponesse un servizio di ricezione richieste, con un numero telefonico dedicato e la consegna a domicilio o nella stessa sede comunale. Così gli utenti in difficoltà potrebbero beneficiare senza difficoltà dei farmaci occorrenti per la cura delle patologie che li affliggono».



