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venerdì, Luglio 1, 2022

San Giuseppe Vesuviano, sciolto il consiglio comunale per infiltrazione mafiosa

Pochi minuti fa è arrivata la notizia sconvolgente per tutta la cittadinanza di San Giuseppe Vesuviano dello scioglimento del Consiglio Comunale da parte del Consiglio dei Ministri per infiltrazione mafiosa.

Le voci su un’ipotesi del genere erano insistenti negli ultimi giorni ma solo ora sono state confermate anche dal sindaco Catapano tramite un post su Facebook. L’accusa per il primo cittadino e il suo team è quella di aver portato avanti un’amministrazione tutt’altro che trasparente supportando, anzi, atti di intromissione da parte della criminalità organizzata.

Catapano si è difeso sui social negando ogni accusa, definendole “ingiuste” ed “insopportabili”. Nello specifico, il sindaco ci ha tenuto a precisare del lavoro svolto in modo pulito e cristallino: “Per noi parlano anni di lotta chiara ed aperta alla criminalità organizzata, per noi parlano i comizi in cui personalmente affermai che non avremmo mai chiesto e mai voluto i voti della camorra, per noi parlano chiaro le denunce fatte all’Autorità Giudiziarie ed alla D.D.A. competente nei confronti di diversi elementi collegati ed appartenenti alla criminalità organizzata locale ; per me parla chiaro l’essere stato testimone della Pubblica Accusa in un processo di criminalità organizzata; per noi parla chiara l’azione di tutti questi anni in cui abbiamo promosso decine di iniziative contro la camorra, ospitando anche il Procuratore Nazionale Antimafia e diversi Magistrati ed in cui ci siamo sempre costituiti parte civile in tutti i processi per associazione a delinquere, per noi parla chiaro l’aver profuso ogni sforzo per restituire alla città un bene confiscato alla criminalità organizzata ed aver dedicato una piazza a Falcone e Borsellino vittime della mafia, per sensibilizzare i nostri figli alla legalità, ma soprattutto e più di tutto per noi parla la nostra azione amministrativa, che rivendichiamo pulita, trasparente, onesta ed in contrasto alla criminalità organizzata.”

Considerando che lo scioglimento di un consiglio avviene solo sulla base di elementi e prove concreti o di collegamenti diretti o indiretti con le organizzazioni di stampo mafioso, bisognerà evidentemente fare luce sulla vicenda ed eventualmente “ripristinare la verità” come ha sostenuto lo stesso Catapano

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