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venerdì, Luglio 1, 2022

Ottaviano, Frida Kahlo: il fascinoso tema della mostra dei ragazzi dell’I.C. “M. Beneventano”

Gli alunni  che frequentano  la classe quarta della primaria presso l’I.C. “M. Beneventano” di Ottaviano, al plesso Lucci, hanno dedicato i loro lavori alla “interpretazione” di Frida Kahlo. Non ci poteva essere modo migliore per ricordare la “Maestra” Nicoletta Nappo e per dimostrare, ancora una volta, che i ragazzi, grazie alla loro sensibilità, “sentono” e “vedono” valori che stanno oltre le apparenze.

 

Guidati dalle docenti – ma preferisco chiamarle Maestre, con la maiuscola -, e incantati dalle immagini dell’artista messicana e delle sue opere, i ragazzi hanno “visto” scorrere davanti ai loro occhi tutta la storia di Frida Kalho: il dramma della sofferenza, l’amore per la Natura, la battaglia combattuta per continuare a vivere anche quando il suo cuore era devastato dal desiderio di morire, la tormentata storia del suo amore per Diego Rivera. I ragazzi hanno “sentito” perfino che Frida Kahlo cercò di non chiudersi all’interno di un movimento artistico, ma seguì solo la sua ispirazione, opera per opera, momento per momento: sapeva che in ogni sua opera ci sarebbe stato un “segno” assoluto e definitivo, l’intreccio tra i valori del tempo presente e quelli dell’antico mondo di cui si sentiva erede. I ragazzi dell’I.C. “M. Beneventano” hanno usato la matita, la penna, i pennelli, il “collage”, e seguendo le indicazioni del proprio “sentire” sono riusciti a “entrare” nel mondo di Frida Kalho e a rappresentare quello che vedevano con una abilità e una profondità che meritano l’applauso. Questo applauso va a tutti i ragazzi e a tutte le loro “Maestre”: sarebbe scorretto fare solo qualche nome. Del resto, una mostra e una manifestazione così luminose nascono da progetti, da programmi e da una concezione della Scuola che coinvolgono tutto il sistema dell’Istituto. Mi auguro che questa mostra venga riproposta anche in autunno, nei “luoghi” del Palazzo Medici, perché le opere dei ragazzi e le immagini delle ragazze in festa vestite “alla Frida” ora fanno parte del patrimonio culturale della nostra città.

   

 

 

 

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