Roghi e inceneritore: gli acerrani bloccano le strade. E stasera manifestazione cittadina

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Cresce l’esasperazione. Vertice in prefettura.

 

Mobilitazione anti roghi: il viceprefetto Michele Campanaro, incaricato di contrastare la piaga degli incendi,  ha convocato per il prossimo 14 luglio i sindaci dell’hinterland napoletano, a piazza del Plebiscito. Intanto sono giornate infernali anche per Acerra, uno dei territori simbolo della Terra dei Fuochi. Mercoledi pomeriggio i rifiuti ammassati sul canale dei Regi Lagni hanno preso di nuovo fuoco e le esalazioni hanno invaso i palazzi vicini. Molte persone hanno accusato malori e per loro si è reso necessario il ricovero nel vicino pronto soccorso della clinica-ospedale Villa dei Fiori. A quel punto gli abitanti della zona, esasperati e inviperiti da una situazione che si trascina da settimane, hanno occupato, intorno alle 18, il corso Italia, la principale arteria di Acerra. Il picchetto ha messo in tilt il traffico nella parte occidentale del territorio, al confine con Casalnuovo e con l’area del centro commerciale Ipercoop. Sul posto si sono recate alcune pattuglie della polizia e dei carabinieri mentre varie squadre dei vigili del fuoco si sono alternate nel tentativo di arginare le fiamme tossiche. Poco prima un’altra zona di Acerra era stata preda di una serie di incendi, vicino alla ex Montefibre, lo stabilimento chimico chiuso alcuni anni fa ma ancora zeppo di sostanze altamente infiammabili e molto pericolose. Fortunatamente però il rogo ha solo lambito la fabbrica. Ma non è finita. Martedi un altro incendio ha devastato una discarica abusiva dell’area di Calabricito. 25mila metri quadrati di appezzamento sequestrato dalla Forestale, al confine con Maddaloni, sono andati in fumo. Decine si alberi sono ormai carbonizzati. Proprio di recente il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, aveva emanato un’ordinanza di bonifica del sito inquinato. Poco dopo, l’incendio. Ora è mobilitazione cittadina. Tutte le forze politiche acerrane stanno invitando la popolazione a partecipare in massa alla marcia cittadina organizzata per stasera, con partenza da piazza Duomo, per dire basta ai roghi e no all’ampliamento dell’inceneritore.