Da ieri sono operativi un numero verde e uno sportello.
Aiutare le donne in pericolo, prevenire i soprusi fuori e dentro le mura familiari e scongiurare il femminicidio con azioni concrete, con un personale professionalmente adeguato. Gli obiettivi del primo centro territoriale contro la violenza sulle donne sono ovviamente chiari. La struttura ha aperto ieri, nel centro di Pomigliano. C’è anche un numero verde. ” Ma per motivi di sicurezza è meglio non pubblicizzare l’esatta ubicazione del presidio ” – spiegano dal comune – ” saranno le donne stesse, o chi vorrà aiutarle, a sapere dove andare telefonando al numero verde “. Ed ecco il numero: 800 10 25 090. Il presidio anti violenza è stato chiamato “Artemisia”. Un nome che si presta a una doppia interpretazione. Artemisia era infatti la mitica regina guerriera raccontata da Erodoto ma è anche il nome della pianta medica per eccellenza. Significati entrambi calzanti per quanto sta avvenendo sul fronte di questa importante battaglia di civiltà. Lo sportello antiviolenza è curato dalla cooperativa sociale Il Quadrifoglio. Intanto Mattia De Cicco, assessore di Pomigliano alle politiche sociali, commenta così : «Da lunedì sarà operativo il numero verde, così come lo sportello con tutti i servizi, garantendo sostegno alle donne e affermando una cultura contro la violenza attraverso interventi di prevenzione e sensibilizzazione». La linea del numero verde sarà attiva nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 12. Il martedì e il giovedì dalle ore 15 alle ore 18. Lo sportello di Pomigliano d’Arco sarà aperto ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12. Partiti dunque tutti i servizi previsti allo scopo di contrastare il fenomeno della violenza di genere attraverso azioni concrete di sostegno alle vittime. Lo sportello sarà punto di riferimento per tutte le donne, in particolare quelle in difficoltà. Il servizio sarà svolto nell’ambito di un coordinamento con i servizi sociali e gli enti locali. A disposizione dell’utenza ci sono la valutazione delle problematiche per avviare al percorso di sostegno, l’informazione ed orientamento ai servizi offerti dall’ambito territoriale, la consulenza psicologica e quella legale, con assoluta garanzia di anonimato e riservatezza. ” Abbiamo pensato alle donne, ma anche ai loro figli, che siano vittime di violenza fisica e/o psicologica tra le mura domestiche o nei luoghi di lavoro – aggiunge l’assessore De Cicco – si tratta di un servizio importante reso purtroppo necessario dal crescente numero di casi di violenza di genere “.









