Nella città più “cinese” della Campania, insieme con la vicina San Vitaliano, i commercianti premono e il sindaco proclama la tregua di Natale sulle targhe alterne, provvedimento unico nel suo genere in tutta la regione. Dunque, dopo l’incontro dell’altro ieri con gli esercenti, in municipio, il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, ha deciso di rendere molto meno drastico nella prima metà di dicembre il provvedimento sulla circolazione a targhe alterne nel territorio comunale. Provvedimento che sarà addirittura revocato del tutto a partire dalla seconda metà del mese prossimo e per l’intero periodo delle festività natalizie. Russo ha dichiarato attraverso i social che grazie ai dati più confortanti sulla contaminazione da polveri sottili è stato possibile modificare il provvedimento sul divieto di circolazione a targhe alterne nei giorni pari per le vetture a targhe dispari e viceversa. C’è però un problema di carenza di dati. La centralina di Pomigliano dell’Arpac, l’impianto per il rilevamento della concentrazione di polveri nell’aria, è infatti fuori uso dal giorno 8 novembre. Nonostante ciò in questi ultimi sei giorni l’Arpac ha fatto scrivere nel suo sito web, sulla base di conclusioni deduttive, che le polveri sottili a Pomigliano hanno sforato il tetto di guardia almeno due volte, cosa che ha fatto passare i giorni di superamento dei livelli consentiti per legge dall’inizio dell’anno dai 79 registrati fino al 7 novembre agli attuali 81 ( ogni comune non può superare per legge i 35 sforamenti all’anno). Solo San Vitaliano fa peggio nella triste classifica sull’inquinamento dell’aria: 85 sforamenti dal primo gennaio 2018. Ma l’assenza di dati analitici ufficiali, assenza che sta interessando soltanto Pomigliano, si sta facendo sentire proprio in queste giornate di effetto serra, con l’alta pressione che sta dominando sul meridione d’Italia. << Purtroppo – spiega Giuseppe Onorati, direttore dell’unità di monitoraggio dell’Arpac – stiamo aggiornando il software dei nostri computer per cui i dati di Pomigliano non pervengono. In ogni caso abbiamo appurato che alcuni sforamenti ci sono stati anche in questi giorni >>. Il Comune di Pomigliano ha fatto installare due centraline di sua proprietà, una sul municipio e l’altra sulla scuola elementare Frasso, a trecento metri. Evidentemente è dai risultati dei rilevamenti di questi impianti municipali che il sindaco afferma ciò che lo ha indotto a optare per la tregua di Natale sulle targhe alterne. Resta però il problema legato alla contaminazione cinese del territorio a est di Napoli, una conca stretta tra gli appennini e il versante settentrionale del Vesuvio e che, sempre stando ai dati Arpac, presenta una contaminazione superiore alle zone della Stazione Centrale e del Museo di Napoli. << Nel territorio a est del capoluogo la contaminazione dell’aria ha cause multifattoriali – aggiunge il dottor Onorati – c’è il problema legato alla morfologia, il fatto cioè che sia una conca. Ma ci sono anche contaminazioni da emissioni che sono di natura veicolare, industriale e da camini >>. A ogni modo ecco i termini della tregua natalizia “concessa” dal sindaco di Pomigliano. Dal primo al 13 dicembre circolazione a targhe alterne dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì. Sabato 8 e domenica 9 e dal 14 al 31 dicembre circolazione libera, senza limitazioni. Dal primo gennaio 2019 circolazione a targhe alterne, secondo questo calendario: dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 13 e dalle ore 18 alle 20. Il venerdì e il sabato dalle 9 alle 13 e la domenica dalle 13 alle 20. Ma c’è un altro problema: dopo le 20 la “movida” di Pomigliano trasforma la città in un inferno di auto.



