C’è chi vuole far zittire le campane della millenaria chiesa del Carmine, o almeno le vuole far “regolare”. Intanto è stata consegnata qualche giorno fa alla segretaria del parroco la petizione con cui si chiede al sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, di emanare un’ordinanza contro « il disturbo alla quiete pubblica » che arrecherebbe il campanile dello storico edificio religioso. La speciale consegna, secondo quanto afferma lo stesso parroco, don Peppino Gambardella, è avvenuta la scorsa settimana. La petizione contiene i motivi dell’insofferenza al suono delle campane e porta un timbro del Comune di Pomigliano sulla parte alta a sinistra, come se il documento fosse stato protocollare in municipio dai firmatari. Sotto poi ci sono sette firme, tutte poco leggibili se non del tutto illeggibili, più altre otto che proseguono nella parte retrostante, anche in questo caso firme non chiare. Intanto la petizione è stata pubblicata integralmente per la prima volta nella pagina facebook di don Mimmo Iervolino, il vice di don Peppino, il 19 ottobre scorso. Il documento ha scatenato l’ira dei fedeli. Hanno tutti disapprovato l’iniziativa anti campane. « Si, fa pensare – commenta don Peppino – questa presa di posizione contro un simbolo della nostra fede quando si accetta supinamente ogni angheria che avviene di notte nella nostra città, proprio sotto la casa del signore che fa l’appello contro le campane. C’è qualcosa che non quadra in quest’atteggiamento che dovrebbe essere chiarito. Così come dovrebbero avere il coraggio di farsi riconoscere quelli che hanno firmato in modo incomprensibile. Chi siete?
Noi rispondiamo alle esigenze religiose del nostro popolo col suono delle campane e non possiamo certo interromperlo per accontentare chi non si sente credente ». La risposta quindi c’è già: le campane della chiesa del Carmine continueranno a suonare come sempre. Del resto suonano così da secoli. Stessa situazione dappertutto a Napoli e nell’hinterland, dove c’è una chiesa con annesso campanile praticamente ad ogni angolo. Oggi il Comune di Pomigliano ha diramato un comunicato attraverso la sua pagina facebook. « Né il Sindaco – vi si scrive – né alcun componente dell’amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco, ha mai autorizzato l’utilizzo di timbri, carta intestata o qualsivoglia logo della Città a tale scopo ».



