Ma con un manifesto la maggioranza fa quadrato attorno a Maurizio Caiazzo.
“Gentili Consigliere, gentili Consiglieri, com’è ormai tristemente noto, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale si è verificato l’ennesimo episodio di intolleranza e cattiva educazione che dimostra l’inadeguatezza di chi svolge attualmente il compito di Presidente del Consiglio Comunale”. Inizia così la lettera aperta del gruppo Pd nell’assemblea cittadina. L’obiettivo è di arrivare alla rimozione del presidente del consiglio, Maurizio Caiazzo, Udc, che nella seduta del 13 maggio scorso ha dato più volte dello stupido al capogruppo democratico Michele Tufano (c ‘è un video inequivocabile sull’episodio e il sonoro, urlato, è molto chiaro ). “Il Presidente del Consiglio Comunale – aggiungono nella lettera i consiglieri Michele Tufano, Michele Caiazzo, Giovanni Russo e Angelo Toscano – come disciplina l’articolo 39 del Decreto Legislativo numero 267 del 2000 (Testo Unico Enti Locali), rappresenta il Consiglio stesso ed ha il compito di tutelare i diritti e le prerogative dei Consiglieri garantendo l’esercizio effettivo delle loro funzioni e curando, in maniera imparziale, l’osservanza e la corretta interpretazione del Regolamento di tale Assise”. I democratici quindi affermano che ” Insulti ed intolleranza non sono concepiti né concepibili per la seconda carica istituzionale del Comune”. “Questa conclamata inadeguatezza – stigmatizza ancora il gruppo Pd – non arreca danni esclusivamente alle prerogative dell’opposizione ma, oramai, si è trascesi in atteggiamenti che ledono l’immagine e la credibilità dell’Istituzione Cittadina e creano non pochi problemi alla operatività della stessa maggioranza ed alla normale dialettica maggioranza-opposizione. Non si tratta di una strumentale polemica Politica né di un fatto personale, ma di una questione di buon senso e di rispetto della dignità delle Istituzioni che va al di là del colore politico di chi le governa “. La lettera aperta finisce con l’invito esplicito alla rimozione di Caiazzo. ” Il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco – la parte finale della missiva – nei suoi componenti di opposizione quanto di maggioranza merita di essere rappresentato meglio di così. La Città di Pomigliano, in verità, merita di essere rappresentata meglio di così. Consegniamo a Voi ed alla Città queste riflessioni invitandoVi a concordare le opportune iniziative per addivenire all’elezione di un nuovo Presidente del Consiglio Comunale”. Ieri però la maggioranza ha affisso un manifesto in città. Si tratta di un attestato di solidarietà al presidente Caiazzo. Lo hanno firmato il sindaco Raffaele Russo, tutti gli assessori e tutti i consiglieri che sostengono primo cittadino ed esecutivo di centrodestra. Nel documento si scrive che il presidente dell’assise non ha voluto dare dello stupido a Tufano ma che semplicemente alluso “a un comportamento stupido” determinato dal sospetto che il gruppo del Pd stesse per far saltare il numero legale proprio a pochi passi dall’importante voto sul bilancio consuntivo. Oggi intanto si torna in consiglio con una seduta ispettiva. Al vaglio dell’assemblea ci sarà una serie di interrogazioni dell’opposizione e della maggioranza.



