Continuano i problemi legati al mancato condizionamento dell’aria.
Ieri a Pomigliano c’è stato un altro black out elettrico. Due ore di blocco che ha colpito a macchia di leopardo il territorio comunale. Dunque, come nei giorni scorsi, anche in questo caso elettrodomestici spenti ovviamente. Per non parlare dei condizionatori dell’aria, che in questa fornace infossata e stretta tra il Vesuvio e gli appennini risultano molto preziosi, soprattutto per bimbi ed anziani. Problemi di calura insopportabile si stanno registrando anche in una delle grandi fabbriche per eccellenza del polo industriale pomiglianese, nell’Alenia, lo stabilimento aeronautico in cui ogni giorno lavorano circa 3mila persone. Qui, nei reparti di lavorazione dei componenti aeronautici, il caldo è soffocante. Un lavoratore ha fotografato (vedi foto) un termometro con cui è stata rilevata la temperatura in un capannone: oltre 30 gradi. L’immagine del termometro sta facendo il giro dei social network, facebook in testa. Intanto c’è chi si lamenta con i sindacati, giudicati immobili o in ogni caso molto poco incisivi nei riguardi dell’azienda davanti a questa emergenza, che oltre a ostacolare lavorazioni molto delicate, quelle aeronautiche appunto, mettono a rischio la salute stessa dei lavoratori.



