Interrogazione del gruppo consiliare democrat: ” non più rinviabili soluzioni salvavita “.
” Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale, attraverso una nostra interrogazione, se abbia o meno intenzione di istituire un numero verde per l’emergenza caldo “, rende noto Michele Tufano, capogruppo dell’opposizione Pd nell’assemblea cittadina. Tufano che aggiunge: ” Accade in tanti Comuni, attraverso la cooperazione di asl, protezione civile ed associazioni di volontariato: il caldo eccessivo è molto pericoloso per alcune categorie di soggetti a rischio, sopratutto per i più anziani “. Il giovane consigliere torna sulla necessità di dare il via a misure urgenti. ” Sarebbe molto utile – spiega ancora il capogruppo Pd – istituire questo servizio di assistenza e supporto, in particolare per quelle attività indispensabili, come fare la spesa o ritirare i medicinali in farmacia, attività che diventano molto pericolose per le fasce più esposte a causa del caldo eccessivo. Perché la civiltà di una comunità si misura dall’attenzione che ha per chi versa in difficoltà “. Pomigliano sta vivendo in questi giorni uno dei suoi periodi letteralmente più bollenti, come del resto le vicine Acerra, Casalnuovo, Brusciano, Castello di Cisterna, Mariglianella, Marigliano e Nola. Tutti centri piazzati in una spianata interna stretta tra le pendici del Vesuvio e le colline preappenniniche. Una posizione geografica che non favorisce i ricambi di aria, che risultano assenti in questa fase di aggressione da parte dell’anticiclone africano. Se poi si aggiungono altri fattori come la scarsa vegetazione arborea in tutta l’area a fronte di una massiccia presenza di cemento allora la situazione diventa insostenibile. Situazione che si è aggravata in questi giorni a causa dei continui black out elettrici dovuti al surriscaldamento e alla vetustà delle linee.



