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Le liste per il consiglio comunale sono 16. Quasi 400 i candidati. Più della metà sono del centrodestra. Sinistra divisa: tre gli aspiranti alla guida del municipio. L’ incognita politica Udc. FOTO

Dunque: i giochi sono fatti. Entro il primo pomeriggio di oggi saranno consegnate tutte le liste dei partiti e delle civiche che compongono i cinque schieramenti per altrettanti candidati a sindaco di Pomigliano. Ieri si è già recato nel comune Dario De Falco, il 28enne amico sin da ragazzino del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. De Falco, che nella vita di tutti i giorni è un lavoratore autonomo, insieme a un gruppo di sostenitori ha consegnato la lista dei 24 candidati del Movimento Cinque Stelle, tra bandiere pentastellate sventolanti e tanto entusiasmo. Intanto stamane sarà la volta degli altri quattro pretendenti alla guida della città delle grandi fabbriche.

Dove la sinistra si presenta divisa in tre componenti. C’è quella guidata dal democrat Michele Caiazzo, 57 anni, dipendente della provincia di Napoli, nei primi anni Novanta assessore al bilancio in quota Pci all’interno delle giunte a guida Psi. Quindi l’ascesa. Sindaco del Pds-Ds dal 1995 al 2005 e consigliere regionale bassoliniano, Ds-Pd, dal 2005 al 2010. Caiazzo è al momento sostenuto da quattro liste: Pd, Verdi Green Italia e dalle due civiche “La Locomotiva” e “Orgoglio Campano”. Non si sa ancora se l’Idv, che ha dato il suo simbolo allo schieramento di Caiazzo, riuscirà o meno a consegnare la lista. Sempre nell’ambito della sinistra c’è Roberto Oratino, 47 anni, avvocato, un passato da assessore municipale Ds alle attività produttive e per lungo tempo consigliere comunale.

E sostenuto da un’unica lista formata da Rifondazione comunista e dal movimento civico La Fabbrica della Sinistra. Un raggruppamento, questo, che fino all’ultimo momento ha sperato, alla fine invano, di trovare l’appoggio dei militanti che si ispirano a Tsipras. Giovani e meno giovani che insieme a Sel hanno formato la lista ” L’altra Pomigliano- Lavoro, Diritti, Democrazia “. Lista che esprime Fabio Birotti,   antropologo ed insegnante precario, fino al 2012 assistente universitario al Suor Orsola Benincasa. Birotti,47 anni, sposato, 2 figli, è il fratello di Stefano, uno dei 19 operai della Fiat iscritti alla Fiom protagonisti, dal 2010 al 2013, di un lungo braccio di ferro con la Fiat di Sergio Marchionne, che per tre anni di fila li ha estromessi, mantenendoli in cassa integrazione, dalla catena di montaggio del grande stabilimento automobilistico di Pomigliano.

Infine c’è il forzista ex craxiano Raffaele Russo, medico in pensione, 75 anni, sindaco uscente. Russo è stato sindaco di Pomigliano del Psi di Bettino Craxi a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, nonchè senatore socialista. Poi, nel 1993, l’arresto nell’ambito di un’inchiesta sui rapporti tra politica e camorra. Un lungo calvario giudiziario, fino all’assoluzione perchè il fatto non sussiste, nel 2006. Nel 2010 l’ex primario dell’ospedale Moscati di Avellino è tornato al vertice del comune, sotto il vessillo di Forza Italia, spazzando via quindici anni consecutivi di potere bassoliniano, espresso da queste parti attraverso Michele Caiazzo.

A sostegno della conferma di Russo ci sono ben 9 liste: Forza Italia, Udc, Fratelli D’Italia e le civiche Millesettecento99, Pomigliano socialista, Grande Pomigliano, La mia Pomigliano, Nuove Generazioni per Pomigliano e Uniti per Pomigliano. C’è però un’incognita politica, costituita dall’Udc il cui leader regionale, Ciriaco De Mita, ieri pomeriggio ha mollato il governatore Stefano Caldoro per passare, lui e tutto il partito, alla coalizione guidata dal leader Pd Vincenzo De Luca. Una mossa che in tutta la Campania ha disorientato tante formazioni locali dell’Unione di Centro, che a Pomigliano esprime il presidente del consiglio comunale e quattro consiglieri uscenti. Tutti però molto legati personalmente a Russo. Intanto alle elezioni comunali anche quest’anno saranno abbinate quelle regionali.

(Dall’alto, da sinistra verso destra: Michele Caiazzo, Raffaele Russo, Roberto Oratino, Fabio Birotti, Dario De Falco)