L’autorità presieduta dal giudice Raffaele Cantone: ” disposizioni violate ” nei lavori di piazza Primavera. La vicenda fu denunciata da Dario De Falco, leader M5S.
Appalti al comune di Pomigliano: l’anticorruzione ci vuole vedere chiaro e bacchetta la municiplaità. In un avviso, trasmesso l’8 ottobre al comune, l’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione, retta dal magistrato Raffaele Cantone, parla infatti di “disposizioni violate” nei lavori a piazza Primavera per un ammontare di 217mila euro, lavori che l’anno scorso hanno portato all’ampliamento dell’area pedonalizzata della piazza più importante della città delle fabbriche, piazza Giovanni Leone, meglio nota appunto col nome di piazza Primavera. Un appalto che non è stato assegnato attraverso una gara pubblica ma che è stato affidato alla stessa ditta, la Proglobal Co. srl, azienda dell’area casalese, di San Cipriano d’Aversa. Ditta che nel frattempo stava realizzando i lavori di riqualificazione di una strada vicina, via Ercole Cantone. L’affidamento della pedonalizzazione di Piazza Primavera è stato reso possibile dalla municipalità con una variante in corso d’opera dei lavori di via Cantone, assegnati invece con bando pubblico, ed è stato giustificato con la finalità del “completamento” di questi stessi lavori. Una motivazione che però, secondo l’anticorruzione, non sussiste perché i lavori di piazza Giovanni Leone non possono essere considerati come il completamento di quelli effettuati in via Cantone. Intanto l’ufficio di vigilanza dell’Autorità ha chiesto all’architetto Sabato Esposito, dirigente del settore programmazione infrastrutture del comune di Pomigliano, quali iniziative la stazione appaltante intenda intraprendere a seguito di quest’avviso. E’una presa di posizione piuttosto forte questa dell’Anac. Autorità che di solito trasmette solitamente “e mail” a scopo preventivo per chiedere ai comuni di garantire la correttezza nelle procedure pubbliche, disponendo pratiche istruttorie per valutare eventuali sospetti di irregolarità. In questo caso però l’Anac ha voluto applicare l’articolo 7, vale a dire che ha voluto dare il via a un suo intervento diretto, senza istruttoria preventiva. L’anticorruzione ha quindi già valutato che l’appalto che ha portato alla realizzazione dell’ampliamento pedonale di piazza Primavera ha violato le procedure in materia di appalti. E lo ha anche scritto. Piazza Primavera è il cuore di Pomigliano, fatta rinominare non senza polemiche dal sindaco 76enne di Forza Italia, Raffaele Russo, piazza Giovanni Leone. Qui tra l’autunno e l’inverno scorsi Russo ha voluto ampliare l’isola pedonale chiudendo al traffico tutta l’area e deviando le auto in alcune traverse. Lavori che furono duramente contestati dal Movimento Cinque Stelle e da altre forze politiche, dal Pd, da Sel, che accusarono sindaco e giunta di aver dato il via a ” lavori inutili, irregolari, dannosi e troppo costosi per le casse municipali”. Il 26 maggio di quest’anno, Dario De Falco, attuale capogruppo del Movimento Cinque Stelle, ha consegnato l’esposto all’Anac.



