Ecco una nostra eccellenza: Emiliano Contrada. Una mia conoscenza personale e un vanto per tutta la comunità. Sant’Anastasia infatti ha un nuovo fiore all’occhiello in ambito sportivo. Non come atleta, né tantomeno negli sport in cui siamo orgogliosamente abituati a distinguerci — calcio, atletica, arti ginniche e marziali — ma in un contesto per noi inedito: gli sport invernali. E non in una manifestazione qualunque, bensì alle Olimpiadi Invernali! Grazie al nostro amico Emiliano Contrada , Sant’Anastasia approda a Milano-Cortina 2026.
Selezionato tra migliaia di candidati provenienti da tutta Italia e non solo, Emiliano Contrada, fisioterapista di Sant’Anastasia, farà parte del team sanitario ufficiale delle Olimpiadi Invernali, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026.
Emiliano esercita da anni la sua professione nel suo studio, il Rehab Corner, in via Pendinello 70, realtà piccola ma altamente attrezzata. Io l’ho conosciuto personalmente agli inizi della sua carriera sportiva, intorno al 2009, quando seguiva le ragazze della squadra di volley Stadera, militante in Serie C, di cui faceva parte anche mia figlia Martina.
Da lì, un percorso professionale in continua crescita: 12 anni di esperienza nel calcio, tra Serie D e Lega Pro; la partecipazione allo staff medico delle gare nazionali del Centro Sportivo Italiano; e, in ambito internazionale, tre anni al fianco della Nazionale Italiana di Calcio Amputati, con la partecipazione a una Coppa del Mondo in Messico e a un Campionato Europeo a Varsavia.
La sua formazione universitaria inizia nel 2000 presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, completata poi con un Master in Osteopatia e un Master in Fisioterapia Sportiva. Esperienze nel privato e in contesti sportivi di alto livello hanno arricchito un curriculum che, nella rigorosa selezione per questo evento olimpico, ha fatto la differenza.
Il dottor Emiliano Contrada è infatti uno dei circa 100 professionisti selezionati, su oltre un migliaio di candidati, per l’assistenza agli atleti olimpici.
Assegnato, per meriti, all’Ospedale Niguarda di Milano, prenderà parte a uno dei più importanti eventi sportivi mondiali. Il suo lavoro si svolgerà principalmente a Livigno, dal 30 gennaio al 6 febbraio, dove si terranno tutte le gare di snowboard e freestyle. Opererà all’interno di un vero e proprio policlinico olimpico, insieme a un team multidisciplinare di specialisti, a tutela della salute degli atleti e di tutta la “famiglia olimpica”: staff, tecnici, familiari e accreditati.
Prima della partenza per Milano ho voluto intervistarlo, per capire il suo stato d’animo.
E vi confesso che, nonostante ci conoscessimo da tempo, l’emozione è stata reciproca.
«Sono molto orgoglioso di far parte di un evento sportivo così importante e unico» — ha esordito Emiliano. «Stare al fianco di atleti d’élite in un contesto mondiale è qualcosa di straordinario, che mi rende fiero e che non dimenticherò mai. È un traguardo prestigioso che dedico a mio figlio Riccardo, alla mia famiglia, ai miei compaesani e alle nuove leve. Spero che il racconto della mia carriera possa essere uno stimolo e una motivazione per il loro futuro, nella grande famiglia dei fisioterapisti».
Grazie Emiliano, a nome di tutti, per la tua rappresentanza.
Buon lavoro e un immenso in bocca al lupo.
E mi raccomando… copriti, che a 2000 metri di altitudine fa freschetto! 

…per #Legatialfilo2026
Ciro Notaro
PerstradaPercaso – Il Mediano.it



