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Una gigante lumaca occupa piazza Immacolata da circa due mesi. L’iniziativa era stata presentata a dicembre dall’associazione che l’ha promossa, supportata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Nola. I grillini punzecchiano: «Simbolo della voglia di fare dell’amministrazione nolana».

Di enormi lumache coloratissime se ne erano già viste a Napoli e in altre grandi metropoli in tutto il mondo. Realizzate in plastica riciclabile, sono il simbolo del Cracking Art, un movimento nato nel 1993 con lo scopo di utilizzare l’arte per sensibilizzare su tematiche sociali e ambientali. «Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte», è questa la filosofia degli artisti che compongono il movimento. L’installazione nella città bruniana sta suscitando la curiosità dei passanti, ma ha anche stimolato l’ironia degli attivisti del Movimento 5 stelle, che sui social network hanno commentato: «La lumaca collocata in bella mostra in piazza Immacolata ben rappresenta l’attivismo politico e la voglia di fare dell’amministrazione nolana». Una bordata, in un momento politico molto delicato per la città, alle prese con un governo fermo. Il sindaco dimissionario, Geremia Biancardi, ha tempo fino al due marzo per provare a mettere insieme la sua maggioranza, condizione indispensabile per poter ritornare alla guida di Nola. Il compromesso però, secondo quanto trapela, sembra lontano.