Parte la raccolta fondi dei militanti dell’associazione Legami di Solidarietà
La Mobilitazione
Il mondo del lavoro che ruota attorno alle grandi fabbriche è chiamato alla mobilitazione per una raccolta di fondi all’insegna della solidarietà alle famiglie oneste che non riescono a farcela e che purtroppo stanno aumentando a dismisura. Famiglie che soffriranno di più il morso della povertà in questo tormentato periodo natalizio flagellato da carovita, bassi salari e disoccupazione. A partire da domani, quindi, operai e impiegati degli stabilimenti del polo del Mezzogiorno, guidati da esponenti della Fiom e da don Peppino Gambardella, il “prete operaio” delle mille battaglie per la difesa del lavoro dignitoso, si raduneranno davanti alle fabbriche metalmeccaniche napoletane per dare nuova linfa al fondo “Legami di Solidarietà”, il prezioso strumento di aiuto economico e sostegno sanitario voluto nel 2015 dalla Chiesa, dal sindacato di categoria della Cgil e da Libera per aiutare le famiglie di lavoratori precipitate nel baratro della crisi e della precarietà in questi tempi molto difficili.
Gli Appuntamenti
Si comincerà domani, mercoledi 13 dicembre, davanti ai cancelli della Hitachi ex Ansaldo di via Argine, a Napoli. Venerdi 15 invece i militanti di Legami si recheranno all’ingresso della grande fabbrica produttrice di segmenti di fusoliere per aerei Leonardo, nella zona industriale di Nola. La mobilitazione proseguirà lunedi 18 presso la scuola Bordiga, nel quartiere napoletano di Ponticelli, in occasione della presentazione del calendario dei lavoratori della ex Whirpool di Napoli. Quello della Whirpool è un luogo simbolo oltre che delle battaglie operaie anche dello stesso fondo Legami di Solidarietà, che qui attraverso l’instancabile lavoro di don Peppino ha aiutato varie famiglie a pagare bollette e cure mediche e a tentare di superare i momenti più difficili della vertenza, conclusasi di recente con la salvifica notizia della reindustrializzazione dello stabilimento. Restano però tante famiglie sfortunate un po’ dappertutto nel Napoletano. Per questo motivo gli attivisti di Legami torneranno alla “carica” mercoledi 20 dicembre davanti a un’altra fabbrica simbolo, l’Avio Aero di Pomigliano, stabilimento dell’americana General Electric produttore di super tecnologici componenti di motori aeronautici. Altri due appuntamenti, ancora da organizzare, sono infine previsti alla Dresser di Casavatore e alla Elasis di Pomigliano. L’ IBAN del conto corrente di Legami di Solidarietà è il seguente: IT 19C0501 803400000012169520. Non è un conto qualsiasi. Si tratta del codice di versamento e bonifico del fondo di solidarietà per tutti i più deboli, quelli che la politica che conta ha abbandonato, gli sconfitti, i diseredati per svantaggio di nascita o per disgrazia da crisi che strangola.
Landini
Il conto fu acceso presso Banca Etica il 27 maggio 2015. L’ annuncio lo diede don Peppino, all’epoca parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di san Felice in Pincis. L’ associazione Legami di Solidarietà ha la titolarità del fondo. I suoi soci fondatori sono Francesco Percuoco, segretario generale della Fiom di Caserta, Mariano Di Palma, in rappresentanza di Libera, e, appunto, don Peppino. L’iniziativa, che nelle intenzioni doveva ricalcare lo spirito delle associazioni di mutuo soccorso operaie degli inizi del Novecento, fu presentata il 25 febbraio 2015 da Maurizio Landini, all’epoca leader della Fiom e dal 2019 segretario generale della Cgil, nel salone della Torre dell’Orologio di Pomigliano, durante il braccio di ferro con Sergio Marchionne sulla ristrutturazione della Fiat. Una riorganizzazione industriale che costrinse migliaia di lavoratori a passare sotto le forche caudine della cassa integrazione e della limitazione del diritto di sciopero. Intanto adesso viene la seconda fase della solidarietà tra i lavoratori, quella più difficile e impegnativa. Il fondo Legami di Solidarietà ha assoluto bisogno di donazioni.







