Boom di presenze di stranieri in città, ma c’è ancora molto da fare per accogliere al meglio i turisti.
Arabi, sudamericani, giapponesi ed europei invadono vicoli e lungomare. Tornano in massa anche gli italiani che riscoprono le bellezze sotto casa. «In questi anni erano mancati – dice Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania – L’appeal della città e del Sud è forte, stiamo lavorando bene ma si può migliorare». A Napoli i turisti occupano il 76 per cento delle camere disponibili con punte del 90 per cento in grandi strutture come l’hotel Terminus. In costiera e nelle isole invece è quasi sold out con il 90 per cento degli alberghi pieni.
I numeri del turismo del capoluogo campano crescono per il terzo anno consecutivo nel giorno di Ferragosto: nel 2015 era occupato il 71 per cento delle camere, a fronte del 69 per cento del 2014 e del 40 per cento degli anni bui. “E’ un Ferragosto eccelso” commenta Antonio Lettera, vicepresidente della sezione Turismo dell’Unione industriali e direttore del Terminus. “Napoli ha risonanza e segna un trend sempre più positivo. In questi giorni arrivano centinaia di richieste per il ponte dell’Immacolata: gli albergatori selezionano la domanda e puntano a un turismo di qualità per aiutare il commercio e la città ma chiedono al Comune più servizi e decoro. Sicurezza e pulizia sono carenti soprattutto al centro. Resta poi il neo dei monumenti ingabbiati: alcuni ospiti sono tornate tre volte in tre anni e non sono riusciti a vedere la galleria Umberto e Palazzo Reale senza impalcature. Dobbiamo coccolare chi arriva in città”.
Come sempre, infatti, non è tutto oro quello che luccica. “E’ un Ferragosto esplosivo ma non dobbiamo accontentarci – avverte Ettore Cucari, presidente di Fiavet Campania – gli alberghi di Napoli non hanno mai raggiunto queste percentuali. L’aumento dei flussi è solo in parte legato alla paura del terrorismo. Il successo è frutto del lavoro degli operatori e dobbiamo approfittare del momento per migliorare i servizi. Il trasporto lascia a desiderare, servono segnaletica, programmazione e comunicazione. Mancano spettacoli tradizionali serali”.
Entusiasta comunque il commento del Sindaco Luigi De Magistris: “Cammino per Napoli e vivo un sogno. Turisti ovunque. Cinque anni di lavoro durissimo. I problemi sono tanti e i disservizi numerosi. Ma ricordatevi Napoli com’era nel 2011. Certo, dobbiamo migliorare in diversi settori e da settembre l’impegno mio e della squadra sarà al massimo. Per Napoli, amore mio.”



