Mentre l’anno arriva in fondo
penso a quello che non ho:
se ne è andato un po’ di me, il pennino e l’occhio bleu.
Non più scrivo il foglio bianco né disegno col fabèr
non spedisco in posta e affranco ma comunico col Web.
E’ successo un finimondo, è arrivato il pink e il puk
e l’ingresso ha un catenaccio che non s’apre senza look.
C’è lo smartphone dell’Huawei, c’è la email e il sito gay
c’è persino l’uomo Ragno che utilizza Postepay.
C’è la login, l’usurname, c’è la rete il sito pop
se t’imbatti e trovi un link come fai poi senza l’App?
Per sentirti più sicuro ti trinceri in password
e la posta con la Pec assicura il testo word.
Tutto questo il nuovo anno certamente accrescerà
io però mi sento in lutto: vorrei scrivere a papà.
29 dicembre 2016
“Gente per strada” (Aletti Editore) – Salvatore Violante



