Marigliano si prepara ad accogliere di nuovo le urne con un’elezione che vede sfidarsi tre candidati principali e ben 16 liste a supporto, per un totale di 191 aspiranti consiglieri. Questa tornata elettorale arriva dopo lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, causato dalla sfiducia espressa nei confronti del sindaco Peppe Jossa, che nel 2020 aveva assunto la guida del comune in seguito a una crisi istituzionale legata a vicende giudiziarie.
L’alleanza che inizialmente aveva unito il Partito Democratico e altre forze politiche, comprese alcune del centrodestra, è ora giunta al capolinea, con il PD che ha ufficialmente preso le distanze dall’accordo. In questo scenario, Paolo Russo, ex parlamentare con una lunga carriera alle spalle, ha deciso di candidarsi alla guida della città. Russo si presenta con il sostegno di sei liste, che comprendono anche ex membri del PD che, dopo essersi allontanati dalla linea provinciale e regionale del partito, hanno scelto di proseguire il progetto originario. Un simbolo di questa continuazione è proprio Peppe Jossa, ex sindaco e ora capolista della lista “Paolo Russo Sindaco”. Questo gruppo civico, che raccoglie sensibilità politiche differenti, si troverà a competere con la coalizione di centrosinistra, rappresentata da Gaetano Bocchino. Bocchino, sostenuto dal Partito Democratico, Azione, Per Marigliano, Impegno Civico e Insieme, è stato scelto dalla segreteria provinciale del PD, ma la sua candidatura ha sollevato divisioni interne, culminate nelle dimissioni del segretario cittadino Antonio Sullo. Bocchino, in risposta, ha dichiarato di sentirsi pronto a lanciarsi in questa sfida per il bene della città, desideroso di rispondere alla richiesta di tanti cittadini che gli hanno chiesto di impegnarsi direttamente.
Il terzo candidato, Ciro Panariello, è un volto nuovo sulla scena politica mariglianese. Con la sua lista, si propone come il volto del cambiamento, pronto a portare una nuova visione nella città.



