Rasare i capelli del compagno di banco per un macabro scherzo. E’ uno degli ultimi episodi di assurdo bullismo che si è consumato lunedi mattina, nella classe di una prima della scuola elementare Capasso, in via De Gasperi, zona residenziale e semiperiferica di Acerra. Qui uno o più scolari non ancora identificati si sono accaniti a colpi di forbice sulla testa di un bimbo di sei anni. Volevano rasare a zero la folta capigliatura dell’ennesima vittima di violenza gratuita. Il piccolo di sei anni appena dopo aver subito il taglio dei capelli ha poi fatto rientro a casa, nel pomeriggio. A quel punto i suoi genitori si sono accorti di tutto a causa del fatto che la capigliatura del bambino presentava i segni inconfutabili del “taglio” indiscriminato, veri e propri buchi che facevano emergere il bianco del cuoio capelluto. Quindi il papà del bimbo, dopo aver rivolto al figlio, con estrema delicatezza, una serie di domande, si è recato nella stazione dei carabinieri di Acerra. “I militari – ha dichiarato ieri durante l’intervista il signor Gennaro La Ventura, 39 anni, posturologo – mi hanno consigliato di rivolgermi prima ai docenti della scuola. E devo dire – aggiunge il papà – che gli insegnanti sono stati molto collaborativi. Si sono scusati dell’accaduto ma mi hanno anche detto che non si sono accorti di niente”. La Ventura domattina parlerà anche con il preside della scuola, un istituto comprensivo. “Comunque – racconta ancora il genitore – il fatto è stato scioccante. Lunedi pomeriggio mi sono ritrovato a casa mio figlio con una ciocca di capelli in meno. Lui mi ha risposto che è stato un suo compagno di classe con le forbici. Quindi mi sono rivolto alle forze dell’ordine, presso la stazione dei carabinieri di Acerra. Poi mi sono recato a scuola. Ho parlato con i docenti, che erano mortificati. Loro si sono scusati con me. Nessuno se n’è accorto comunque. A ogni modo sto trovando collaborazione dalla scuola”. Il bimbo del signor La Ventura, seppur scosso, ieri è tornato regolarmente in classe. “ I docenti stanno collaborando – aggiunge il papà – per loro è stato un episodio che non doveva accadere ma che purtroppo è accaduto”. La Ventura ha fatto girare nei social la foto della testa di suo figlio rasata dai bulli. “Dopo che ho fatto girare la notizia in facebook – conferma – qualcosa si è mosso. Mi ha chiamato un’associazione dei genitori”. Ora resta da chiedersi se il bambino possa fornire maggiori dettagli dello spiacevolissimo accaduto. “Mio figlio – risponde il padre – è molto tranquillo ed educato ma è anche molto riservato. Io ho tre figli, il primo ha 15 anni e l’ultima tre, ma non mi era mai capitata una situazione del genere”.
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