Io sono “piccolo” ma a Natale vorrei un grande regalo…Un mondo più buono: è lo slogan per le festività 2015 scelto dai Supermercati Piccolo, in memoria di Anatolij Korol, della strage del Bataclan a Parigi e di tutte le guerre del mondo. No alle foto di panettoni e prosciutti, sì ai messaggi di pace.
Un bimbo con l’espressione arrabbiata e un cappellino da Babbo Natale, in mano un fucile a canne mozze che sembra stia spezzando, rompendo, per poi gettarlo via. È la campagna natalizia dei Supermercati Piccolo dedicata principalmente ad Anatolij Korol, il muratore ucraino ucciso alla fine di agosto nel tentativo di sventare una rapina nella sede dello store Piccolo di Castello di Cisterna. «Io sono piccolo ma a Natale vorrei un grande regalo…un mondo più buono» – dice il bimbo che campeggia sui manifesti affissi a Cisterna, Pomigliano, Nola, Sant’Anastasia.
La famiglia Piccolo non ha voluto stavolta puntare sui prodotti alimentari, preferendo un messaggio di pace tant’è che la campagna pubblicitaria firmata dalla Palumbo & Partners di Salerno è sì dedicata ad Anatolij ma prevede pure altre due immagini legate all’attualità e che sono state affisse anche a Napoli: la prima ritrae un bambino mentre soffia su candelotti di esplosivo, fotografia che evoca la strage del Bataclan a Parigi, la seconda raffigura il bimbo mentre colpisce un carro armato con un martello, ad evocare le guerre in corso nel mondo.Intanto la vedova di Anatolij lavora già da qualche settimana nel punto vendita di via Starza a Sant’Anastasia e Michele Piccolo sarà ricevuto dopo le festività dal Prefetto di Napoli, Gerarda Pantalone, dopo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli ha inviato una lettera di ringraziamento per il supporto e l’aiuto che sta dando alla famiglia Korol.



