Lo spreco è pubblico. La donazione è privata.

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Dal cuore di Napoli un esempio di lotta agli sprechi alimentari. Dopo anni di discussione, approvata la legge ad alto contenuto ambientale. 

Napoli offre da mangiare ai clochard. Napoli al fianco della Caritas che sposa il binomio cibo-ambiente. Molte frasi ad effetto in questi giorni. E non solo perché siamo nella settimana santa. Anzi è  stata approvata alla Camera la legge per combattere gli sprechi, ma nel centro della città, il pasticciere Antonio Ferrieri, maestro del laboratorio “Cuori di Sfogliatella”, in corso Novara, la  sera prima di tirare giù la saracinesca regala le sue  delizie invendute a chi ha fame. A suo modo combatte lo spreco e aiuta i bisognosi. A chi gli ha chiesto il conto (si fa per dire) ha risposto che in un mese lui dona gratis dai 1000 ai 1500 pezzi prodotti e non venduti. Pochi mesi  dopo l’Expo, dedicato all’alimentazione a Roma qualcosa si è mosso. Dopo la Camera  dei deputati, il Senato discuterà la legge che attacca  lo spreco di milioni di euro in alimenti non consumati. Il provvedimento vuole ridurre gli sfridi  per ciascuna delle fasi di produzione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, in primo luogo. Ma anche di farmaci o altro ai fini della solidarietà sociale.Il testo prevede  la riduzione e la produzione dei rifiuti, la promozione del riuso e del riciclo attraverso l’estensione del ciclo di vita dei prodotti. Gli effetti ambientali positivi sono enormi e trasformati in milioni di euro per le  aree metropolitane. Lo spreco è la faccia perversa di una comunità che predica la solidarietà, ma spesso non la  attua. Serve a poco arrossire davanti alle scene di chi fruga nei cassonetti.  Ora per legge, ci sono gli  obiettivi stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Se ne sono fatti carico i parlamentari del Pd e poi via via tutti gli altri. Con la legge sono semplificate le misure per la cessione gratuita degli alimenti a favore di persone indigenti. Devono prioritariamente essere destinati al consumo umano, mentre le eccedenze di cibi  non idonee a tale consumo umano, possono essere cedute per gli  animali e per altre destinazioni, come il compostaggio. Viene consentita la cessione a titolo gratuito delle eccedenze di prodotti agricoli in campo. Insomma una svolta propugnata da associazioni del volontariato, terzo settore, parrocchie ,strutture dell’accoglienza. E’ stato il loro impegno a spingere il Parlamento per un serio esame della questione, collegandola al grande tema dell’ambiente e della solidarietà. In più occasioni sono stati ricordati i moniti  della Santa Sede. Finalmente sono previste anche specifiche disposizioni per i prodotti della panificazione e per i derivati  di farina. Si ricorderà che nel napoletano è stato interessata da diverse inchieste sulla panificazione abusiva. Oltre alle Onlus, per la nuove legge ,sono soggetti autorizzati alla distribuzione gratuita gli  Enti privati costituiti per il perseguimento – senza fini di lucro- di finalità civiche. Quelli che promuovono e realizzano attività di interesse generale. Nessuna speculazione o truffa, in altre parole.Tutto dovrà essere conforme alla legge. Arriva un freno anche all’altra inquietante vicenda dei farmaci con relativi abusi. Dal testo licenziato dalla Camera dei deputati  sono uscite  disposizioni dirette ad incentivare la  donazione ,sempre alle Onlus, di medicinali non utilizzati, Si faccia attenzione che siano stati correttamente conservati e non scaduti. Il beneficio per l’ambiente e per i costi per gestire la filiera dalla produzione al consumo improprio, è notevole. In ogni caso le Associazioni potranno  offrire i medicinali direttamente agli indigenti a condizione che dispongano di personale sanitario. Il Maestro Antonio Ferrieri, comunque , non dovrà creare alcuna Onlus. I suoi dolci  serali sono già tutti “conformi alla legge”.****
SOCIETA’/PUBBLICO PRIVATO

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