Tra le località con il mare più bello spicca ancora una volta la Campania. Sul podio infatti, dietro Castiglion della Pescaia e San Vito lo Capo, anche Pollica e Camerota, località balneari in provincia di Salerno.
L’edizione 2015 della guida “Il mare più bello” è stata presentata ieri all’Expo di Milano, nell’ambito di Festambientexpo, la manifestazione di Legambiente in corso fino a domani 7 giugno, presso lo spazio della società civile di Cascina Triulza.
Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente, ha sottolineato che «La guida blu è ormai un must dell’estate, uno strumento utile e piacevole che precede e accompagna le nostre vacanze, permettendoci di pianificare e personalizzare le scelte e gli itinerari di viaggio sulla base di indicazioni che solo “Il mare più bello” può offrire: le località più attente alla sostenibilità ambientale, alla vivibilità e al rispetto del territorio. I luoghi più belli del Paese dove vivere, a prezzi contenuti, una esperienza piacevole all’insegna della qualità e dell’efficienza turistica».
Ed anche quest’anno le cinque vele si sventolano anche in Campania. Se infatti il podio spetta ancora una volta a Castiglion della Pescaia (Gr) e il secondo posto al comune siciliano San Vito Lo Capo (Tp), il terzo posto va invece a Pollica, località balneare in provicnia di Salerno, «sempre più impegnata nella valorizzazione della dieta Mediterranea e nella ricerca di innovazione».
Tra le località campane premiate c’è anche Camerota (Sa), che aveva già ottenuto il massimo riconoscimento nel lontano 2001.
Anche per il 2015, quindi, il Tirreno si conferma il mare più ricco di vele, sul Tirreno infatti si affacciano la maggior parte dei 16 Comuni premiati con le 5 vele della Guida Blu 2015 di Legambiente e Touring Club italiano. «Sono luoghi che hanno scommesso sulla buona gestione del territorio – dicono le due associazioni – , su servizi d’eccellenza, sulla manutenzione dei centri storici, sull’offerta enogastronomica di alto livello. Sono Comuni che garantiscono una vacanza indimenticabile e che, proprio grazie a queste caratteristiche, riescono a sopravvivere alla crisi, perché la qualità italiana è un prodotto che non conosce flessioni».








