Celebrazione storica della Quaresima alle Basiliche paleocristiane di Cimitile

0

CIMITILE – Mercoledì 29 marzo 2023, dalle ore 19, a Cimitile, il vescovo di Nola, Francesco Marino, guiderà una Statio quaresimale che si concluderà con la Celebrazione eucaristica presso la parrocchia San Felice in Pincis.

I riti di introduzione alla processione penitenziale si terranno nelle Basiliche paleocristiane, presso la tomba che accolse le spoglie del santo presbitero Felice, e si svolgeranno secondo la formula del Lucernaio, usata dal vescovo Paolino, ogni sera, per pregare sulla sepoltura feliciana.

«La Quaresima è un tempo in cui ai cristiani viene ricordata l’importanza della vigilanza, dell’attenzione a custodire se stessi, nella fede – sottolinea il vescovo Francesco Marino –. I martiri, i testimoni della fede in Cristo, come San Felice e San Paolino, sono un sostegno e una guida nel cammino. Come Chiesa diocesana ci ritroveremo presso la tomba del santo presbitero Felice perché il fare memoria del loro amore per Cristo ci aiuti a vivere nella fede, secondo speranza e carità».

La celebrazione è stata organizzata dall’Ufficio liturgico diocesano. Già in Avvento, la forma della statio aveva caratterizzato un momento di spiritualità diocesano presso il Santuario mariano di Liveri.

Antica forma di preghiera comunitaria, la statio quaresimale nasce a Roma: i fedeli si radunavano per fare sosta – “statio” appunto – presso uno dei tanti luoghi in cui era stato deposto un martire. Un momento per rinvigorire la fede facendo memoria di quanti con la vita avevano reso testimonianza a Cristo, e per questo considerati ‘fondamenta della Chiesa’.

Salvò la vita a due ragazzi prigionieri dell’auto in fiamme, encomio per vigilante

0

Domani – Martedì – 28 Marzo – ore 12 – Sala Giunta – conferimento dell’Encomio a Fausto Alfieri che il 13 Marzo salvò la vita a due ragazzi, la cui auto era in fiamme.

 

Salvatore Di Sarno (sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano): “Alfieri aveva notato le fiamme ed è riuscito a far accostare l’auto facendo scendere velocemente i ragazzi dall’abitacolo. In questo modo Fausto non solo è riuscito a salvare la vita ai ragazzi ma probabilmente anche ad altri!”.

 

“Era la sera del 13 Marzo quando in località di Santa Maria a Castello c’era una macchina in fiamme, una minicar, con a bordo due ragazzi. Un vigilantes, Fausto Alfieri, con la sua auto in quel momento ha incrociato la vettura che scendeva verso il centro urbano. Alfieri aveva notato le fiamme ed era riuscito a far accostare l’auto facendo scendere velocemente i ragazzi dall’abitacolo. In questo modo Fausto non solo ha salvato la vita ai ragazzi ma probabilmente anche ad altri. Domani, alle ore 12, in Sala Giunta, consegnerò a Fausto la Targa – Encomio a testimonianza dell’opera di salvataggio compiuta con senso di responsabilità”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Blitz dell’Esercito in 8 negozi del Nolano: denunce e sequestri

0

PALMA CAMPANIA. Si è appena conclusa una intensa settimana di attività congiunte tra l’Esercito Italiano e le Forze dell’Ordine, sulla base della programmazione della Cabina di Regia “Terra dei fuochi”, presieduta dall’ Incaricato Filippo Romano, che sotto il coordinamento delle prefetture di Napoli e Caserta, hanno condotto attività di controllo in decine di attività commerciali, con un imponente dispiegamento di personale e mezzi, anticipato dalla ricerca e sorveglianza del territorio dagli Aeromobili a Pilotaggio Remoto e pattuglie a terra dell’Esercito, oltre che dai droni dei Vigili del Fuoco e dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza.

Giovedì 23 marzo, a Palma Campania, Carbonara di Nola, Liveri e San Paolo Belsito, sono state controllate 8 attività commerciali, sono state identificate 12 persone di cui 6 denunciate, e controllati 3 veicoli.

Sono stati effettuati accertamenti su aree private adibite a deposito di scarti edili, e alcune autocarrozzerie abusive, sanzionate 6 persone per deposito incontrollato di rifiuti di lavorazioni meccaniche ed immissione di fumi nell’ atmosfera con ammende di circa 400 Mila euro, due attività di circa 11 mila mq sono state poste sotto sequestro.

L’operazione è stata condotta dal personale dell’Esercito, dei Carabinieri della territoriale di Tufino e Forestali di Roccarainola, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Nola, oltre alle competenti Polizie Locali dei Comuni interessati, la  Polizia Metropolitana Napoli e il personale dell’ ICQRF Napoli.

Le donne e gli uomini dei Corpi di Polizia, Pubblica Sicurezza e Forze Armate con determinazione ed encomiabile impegno, costantemente in prima linea, continuano, in modo mirato e selettivo alla repressione delle attività illegali, l’abusivismo e lo smaltimento illecito di rifiuti, a favore e in difesa di cittadini e dei territori.

Acerra, infermiere picchiato in clinica: 10 aggrediscono personale del pronto soccorso

 

ACERRA – Un infermiere è stato aggredito al pronto soccorso di Villa dei Fiori ad Acerra. Secondo quanto rende noto l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, sulla sua pagina Fb, intorno alle ore 16 di ieri al pronto soccorso è arrivato un paziente trasportato dal 118 in codice giallo per un dolore toracico.

“I parenti all’esterno hanno iniziato sin da subito ad inveire con calci e pugni alla porta di ingresso – si legge nel post di denuncia – Quando la dottoressa del 118 ha aperto la porta per entrare all’interno dei locali visita, ne hanno approfittato e sono entrati in 10 travolgendo letteralmente l’infermiere in prima battuta e dopo tutto il personale”.

Questa di Acerra è la decima aggressione a personale sanitario dell’Asl Napoli 2 nord nel 2023; 26, invece, le aggressioni totali tra Asl Napoli 1 e Napoli 2 da inizio anno.

Imbarazzo nel PD di Pomigliano: sede inaccessibile per una serratura cambiata

0

Situazione surreale ieri pomeriggio, intorno alle 17, davanti al circolo cittadino del Partito Democratico, in via Trieste. A causa dell’impossibilità di aprire la sezione il “facilitatore” del partito è stato costretto a piazzare banchetto e urna per il voto al segretario provinciale sopra uno stretto marciapiede, in mezzo alla strada   

A Pomigliano, cioè in uno dei comuni politicamente più importanti della Regione, si stanno registrando tensioni altissime in vista del voto. Ieri pomeriggio, in occasione della prima assemblea cittadina del PD organizzata dal “facilitatore” inviato nella città delle fabbriche dal segretario nazionale Elly Schlein, la sede cittadina del partito è rimasta chiusa. Quando il facilitatore, Valerio Di Pietro, ha tentato di aprire la porta si è accorto che la serratura era stata cambiata.

A quel punto anche altri iscritti del PD hanno cercato di aprire l’ingresso con le loro chiavi. Ma tutti i tentativi sono andati falliti. Di Pietro quindi si è visto inizialmente costretto a tenere l’assemblea in mezzo alla strada e siccome bisognava votare per il nuovo segretario provinciale del partito ha dovuto far mettere un tavolo con un’urna sopra un marciapiede, proprio davanti all’ingresso della sezione, in via Trieste. Comunque alla fine la faccenda si è risolta.

La riapertura

Dopo un’ora dall’arrivo degli iscritti al partito è stata trovata una persona che aveva la chiave giusta. La porta è stata aperta e il “bancariello” e l’urna sono stati portati all’interno della sede. Questa imbarazzante situazione è stata attribuita allo scontro frontale tra i vertici nazionali e il segretario cittadino del partito, Eduardo Riccio, esautorato da ogni potere decisionale sulle prossime elezioni comunali a causa della nomina del facilitatore, al quale Schlein ha conferito pieni poteri in questa campagna elettorale. Intanto Riccio, interpellato su questa vicenda, non risponde.

Non comunica a nessuna testata giornalista ufficiale e accreditata quello che pensa. Non dà nessuna spiegazione. C’è chi a sua discolpa afferma che il cambio della serratura della sede sia avvenuto a causa di questioni legate alla scadenza del contratto di locazione della sede.

Scontro totale

A ogni modo Riccio è stato emarginato dai fedelissimi di Schlein perché ritenuto il principale responsabile della prematura caduta della giunta di centrosinistra retta dal sindaco Gianluca Del Mastro, il 17 febbraio scorso. E’ stato lui a dare il via, con le sue dimissioni da vicesindaco, alle dimissioni contestuali davanti al notaio, firmate venerdi 17 febbraio, dell’unico dei quattro consiglieri comunali del PD, Giovanni D’Onofrio, e dei due consiglieri della civica Pomigliano 2020 iscritti al partito, Marianna Manna e Angelo Toscano, quest’ultimo cognato di Riccio.

Una situazione che alle prossime elezioni del 14 maggio potrebbe favorire il ritorno alla guida della città di Lello Russo, 83 anni, medico in pensione e sindaco della città dal 1980 al 1993, sotto le insegne del PSI di Craxi, e dal 2010 al 2020 sotto quelle di due coalizioni di centrodestra, dopo il clamoroso ritorno in politica a seguito dell’assoluzione in un lungo processo per associazione mafiosa.

Camorra uccide di domenica: assassinato a 29 anni davanti alla salumeria

0

TORRE ANNUNZIATA – Un uomo di 29 anni, Raffaele Malvone, ritenuto dalla Polizia vicino al clan camorristico dei Gionta, è stato ucciso davanti a una salumeria di via Plinio, a Torre Annunziata.

Secondo la prima ricostruzione, è stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter che gli hanno esploso contro tre colpi di pistola.

Malvone è morto mentre in ambulanza veniva portato all’ospedale di Castellammare di Stabia. Sull’omicidio indagano gli uomini del commissariato di polizia di Torre Annunziata.

Somma, congresso del Pd per il nuovo segretario: la mozione di Barra

Somma Vesuviana. Si è svolto ieri il Congresso di Circolo del PD di Somma Vesuviana per l’elezione della nuova segreteria cittadina. L’incontro è avvenuto nella Sala Santa Caterina in Piazza Vittorio Emanuele III. In particolare, nel corso della riunione è stato istituito l’ufficio di presidenza ed è stata resa nota la mozione del candidato alla segreteria, Francesco Barra. Presenti anche il Sindaco di Somma Salvatore Di Sarno e l’Assessore Mauro Polliere. La votazione è prevista per oggi.

Volontà di rinnovamento, di maggiore coinvolgimento dei giovani e di attenzione alle problematiche del territorio. Questi sono gli obiettivi a cui mira il candidato Barra, così come è emerso dalla sua mozione presentata al Congresso. Anche Mena Tiziano, la segretaria cittadina uscente, nel discorso di apertura dell’incontro ha auspicato l’apertura di una nuova fase per il Partito Democratico e il bisogno di contribuire nuovamente con forza e determinazione alla risoluzione delle situazioni territoriali più critiche e che necessitano proposte più incisive. Per questo motivo al Congresso è intervenuta anche una rappresentanza della Dema nel tentativo di creare un dialogo con le forze politiche in merito alla crisi dell’azienda. Il rischio è quello della grave perdita di una delle realtà industriali più importanti del territorio, oltre quello di sottrarre posti di lavoro ai dipendenti. Anche il Sindaco Salvatore Di Sarno è intervenuto al Congresso augurandosi una collaborazione proficua tra il nuovo segretario e le istituzioni comunali.

Somma, commissariamento confraternite, la precisazione di Don Nicola De Sena

Sulla questione commissariamento Confraternite, abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti a Don Nicola De Sena. Di seguito pubblichiamo la sua dichiarazione.

 

“La decisione della Diocesi di Nola, cioè quella di nominare un commissario per le confraternite, è un provvedimento che non riguarda la sola città di Somma Vesuviana, ma diverse confraternite del territorio.
La motivazione che ha portato il nostro vescovo Francesco è esclusivamente di carattere amministrativo e formativo.
Le confraternite saranno coinvolte nel percorso di rinnovamento che tutta la Chiesa sta vivendo in questo tempo di Sinodo, voluto da Papa Francesco.
Le confraternite sono un bene prezioso per la Chiesa diocesana e per la comunità locale, perché conservano un deposito di fede che nel tempo sembra andare perdendosi.
Questo cammino “commissariale”, provvedimento del tutto ordinario e non di carattere punitivo, si concluderà con le elezioni dei nuovi priori e dei governi delle confraternite”.

(Fonte foto: internet)

Somma Vesuviana, la Diocesi di Nola commissaria le confraternite locali

Don Antonio Federico, responsabile dell’Ufficio Confraternite della Diocesi di Nola, nei mesi scorsi ha dato esecuzione al commissariamento delle confraternite di Somma Vesuviana.

Le confraternite sommesi, sin dal XV secolo, al di là di tutti i valori storici, culturali ed artistici, hanno sempre percorso le due strade indicate dal Vangelo: Fede e Carità. La carità, in particolare, non solo veniva praticata all’epoca secondo gli insegnamenti della Chiesa, ma si traduceva soprattutto in gesti di solidarietà sociale e di fratellanza cristiana. Oltretutto, l’appartenenza ad una confraternita comportava, fino agli anni quaranta del Novecento, un’assistenza al momento del bisogno, soprattutto in punto di morte, nonché un posto dove essere seppellito. Oggi, le confraternite sommesi sembrano di aver esaurito quella loro missione; relegate, la maggior parte, in ruoli secondari di rappresentanza e di folclore, lontane dal messaggio evangelico.

Ecco che Don Antonio Federico, responsabile delle Confraternite della Diocesi di Nola, nei mesi scorsi ha dato esecuzione al commissariamento delle confraternite di Somma Vesuviana, ancora attive sul territorio, a norma del can.318 del Codice di Diritto Canonico. Il provvedimento riguarda la Confraternita e Monte della Morte e Pietà, del SS. Sacramento, di S. Maria della Neve e di S. Maria della Libera.

A queste si aggiunge una quinta confraternita, denominata dell’Ospedale di Santa Caterina, mai estinta e la cui formale esistenza è certificata sia in Diocesi che in Prefettura, ma manca di inscritti, di un governo e di un Superiore. L’ultimo commissario straordinario fu Mons. Raffaele Menzione, designato il 5 marzo del 1988. La gestione commissariale, stavolta, è stato affidata al Rev. Sac. Don Nicola De Sena, peraltro parroco di San Giorgio e San Michele Arcangelo. Nel recente passato non si era mai arrivati ad una simile disposizione diocesana così forte.

L’obiettivo, certamente, sembra che non sia solo legato alla riorganizzazione interna dei quattro sodalizi, ma di incentivare i consociati a rispettare le regole elencate nei propri statuti o regolamenti. La confraternita dei Nobili, in particolare, sarà impegnata nel rinnovo delle cariche governative dopo la morte del priore prof. Nicolò Iossa. Lo stesso varrà per la confraternita di S. Maria della Neve, dopo le dimissioni del proprio priore Giuseppe Cerciello. Insomma, un ventata di rinnovamento per cercare di fornire slancio a quella pietà popolare che, nelle confraternite, si dovrebbe tradurre in opere di misericordia, attenzione ai bisognosi e formazione cristiana.

Emergenza violenza a scuola, aggressioni a insegnanti e personale scolastico

Negli ultimi tempi i docenti sono stretti dai continui atti di bullismo degli alunni e la violenza dei genitori i quali, tendono a capire, giustificare, minimizzare, lasciar correre e ad isolare l’insegnante colpito nella logica: con me si comporta bene, è così un bravo ragazzo. Ovviamente la violenza subita, le aggressioni, non rappresentano qualcosa di attuale.

Oggi però, a differenza del passato, vengono fortunatamente denunciate e, paradossalmente, vengono diffuse anche grazie agli alunni che riprendendole con i loro cellulari, che assolutamente non dovrebbero utilizzare a scuola e soprattutto in classe, si fanno beffa dell’insegnante, del DS e della scuola come Istituzione.

Ancora poche denunce

Purtroppo ci sono delle realtà nelle quali gli insegnanti si sentono in serio rischio in quanto la maleducazione diffusa si coniuga troppo spesso con comportamenti malavitosi.

I docenti devono sempre denunciare all’autorità giudiziaria le violenze  da loro subite da alunni e genitori nelle classi e nella scuola, i Dirigenti Scolastici dovrebbero supportare i docenti mentre l’Avvocatura dello Stato dovrebbero difenderli nei processi. Questo è un problema disciplinare, giudiziario, istituzionale e soprattutto culturale.

Bisogna stravolgere tutto quello che è stato fatto fino ad adesso e soprattutto quello che non si è fatto, minimizzando, lasciando correre ma soprattutto giustificando tutto e tutti arrivando purtroppo ad una situazione parossistica.

DS e docenti ritengono che il comportamento di studenti (fortunatamente pochi) e genitori sia peggiorato, in questi ultimi tre anni perdendo la capacità di interagire con altre persone in classe e fuori di essa in maniera “civile”

Interviene, con passo deciso, per i preoccupanti aumenti di episodi di violenza nei confronti di tutto il personale docente compreso la classe insegnante la nota 15184 dell’8 febbraio del 2023 del Ministro Valditara con oggetto “Episodi di violenza nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico”.

Nella missiva il ministro afferma che “va rammentato che tali episodi costituiscono atti illeciti intollerabili, suscettibili di provocare danni fisici e psicologici alle vittime, ledendo l’autorità e l’autorevolezza dei docenti, nonché la dignità di tutto il personale e compromettendo seriamente la qualità dei servizi, con pregiudizio del fondamentale diritto allo studio”.

Con questo passo ci sarà sicuramente un ritorno all’autorevolezza e al rispetto, ma rappresenterà sicuramente un ritorno effettivo della centralità della scuola.