Si allarga il contagio nel polo delle grandi fabbriche di Pomigliano. Dopo il caso del primo dipendente di un grande stabilimento italiano, un impiegato cinquantenne, residente a Pomigliano, dell’Avio Aero, ecco che spunta un nuovo contagiato, sempre nella stessa fabbrica aeronautica di proprietà dell’americana General Electric. Si tratta anche questa seconda volta di un impiegato. Lavora in un reparto distante da quello in cui è stato registrato il primo caso. Intanto l’azienda, da Torino, conferma: “C’è un secondo caso di Coronavirus nello stabilimento. Restano comunque intatte le nostre disposizioni: chiusura della fabbrica fino a lunedi e rientro martedi mattina di tutti i 1100 addetti dopo che avremo sanificato completamente l’intero impianto adottando ulteriori provvedimenti preventivi”. Martedi nell’Avio Aero dovranno fare rientro anche i 700 lavoratori dell’indotto. Ma la paura monta. Molti dipendenti dei grandi stabilimenti di Pomigliano non vogliono tornare al lavoro. Lo stanno scrivendo tutti i giorni sui social. La Fiat nel frattempo (4500 addetti), dopo aver chiuso anch’essa a causa di uno sciopero spontaneo dovuto ai timori da Coronavirus, è ugualmente in fase di sanificazione degli ambienti. Riaprirà lunedi. La Leonardo (3000 addetti) è invece rimasta sempre aperta. Ma qui tanti operai hanno presentato i certificati medici pur di non rischiare. C’è molta delusione nel polo di Pomigliano. L’altra sera i lavoratori si aspettavano che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante il messaggio alla Nazione annunciasse anche la chiusura delle grandi fabbriche che producono beni che non sono di primaria necessità come quelli alimentari e sanitari. Invece non è stato così. Sono state quindi moltissime le critiche rivolte al premier attraverso i social da Pomigliano e da tutto il Napoletano. In base alle critiche le grandi fabbriche costituiscono oggettivamente il principale volano di contagio, molto più pericoloso di una già pericolosa movida.
Afragola: carabinieri denunciano due persone. Vendevano in strada sanificante prodotto illecitamente
Due le persone denunciate dai carabinieri della stazione di Afragola per frode in commercio: una 44enne e un 46enne, entrambi del posto.
La donna aveva allestito un tavolo di metallo sul quale erano esposti per la vendita 67 flaconi di sanificante per mani senza tracciabilità e della stessa tipologia di quelli prodotti e recentemente sequestrati in un impianto abusivo di Scisciano.
31, invece, erano i flaconi dello stesso prodotto posti in vendita dal 46enne, titolare di un negozio alimentare della cittadina. Erano esposti in strada e non erano accompagnati da documentazione che ne attestava la provenienza.
Sant’Anastasia/Concorsopoli, fuori anche Montuori: domiciliari per il titolare dell’agenzia selezioni e concorsi
Dopo la concessione della misura di custodia domiciliare all’ex segretario Egizio Lombardi (assistito dall’avvocato Antonio De Simone) arrivata ieri, questa mattina il gip Fortuna Basile ha disposto la stessa misura anche per l’imprenditore Alessandro Montuori (difeso dagli avvocati Vincenzo Desiderio e Antimo D’Alterio).

Alessandro Montuori sarà agli arresti nella sua abitazione di Pellizzano, in provincia di Salerno e non potrà comunicare con l’esterno. Le misure meno afflittive per i due, dopo quella concessa all’ex consigliere comunale Pasquale Iorio già mesi fa, arrivano in virtù della disponibilità a collaborare e con il placet del pm.
Resta invece in carcere l’ex sindaco Lello Abete per cui i legali presenteranno però istanza di scarcerazione.
Coronavirus, le misure adottate da GORI per la prevenzione del contagio
Caso di coronavirus all’Avio di Pomigliano, interrogazione del deputato M5S Gianfranco Di Sarno
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal deputato MS5 Gianfranco Di Sarno.
Ieri pomeriggio l’ on. Gianfranco Di Sarno ha presentato un interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dello Sviluppo economio e al Ministro del lavoro, per chiedere un monitorago scrupoloso sulle condizioni precarie in cui si trova anche l’azienda eronautica Avio Aero di Pomigliano d’Arco, produttrice di componenti per velivoli militari e civili, dove lavorano circa 1100 addetti.
Dove oggi è stato registrato il primo caso di coronavirus che ha reso necessario mettere in quarantena l’ufficio ove l’impiegato prestava servizio.
Il deputato del Movimento 5 stelle ha chiesto nuove misure da adottare al fine di prevenire la diffusione del virus COVID-19 tra i lavoratori.
Somma Trekking: un mondo di giganti con i piedi d’argilla…
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Ciro Ambrosio, presidente dell’associazione Somma Trekking.
Vorrei iniziare questo articolo con alcune considerazioni di carattere generale, la prima cosa che mi viene in mente è che per la prima volta da molti anni, la politica ha preso delle decisioni importanti scavalcando le leggi dell’economia e privilegiando le leggi di natura (il benessere dell’individuo). Oggi la politica per mantenersi in vita deve per forza di cose guardare l’economia che, a sua volta, guarda alle risorse tecnologiche. La seconda considerazione riguarda il nostro sistema comunicativo che al tempo del “coronavirus” è saltato completamente, nella prima parte di questa storia tragica abbiamo assistito a tantissime mancanze e a tantissime omissioni e bugie da parte di chi doveva informare bene la popolazione, e non sono mancati atti di sciacallaggio da parte di chi voleva cavalcare l’onda del virus per annientare i propri avversari politici, ma il virus non fa differenze e ha travolto anche loro, infatti alcuni di loro sono in quarantena all’estero, in silenzio, aspettando momenti migliori… Tutto questo ci fa capire come il comportamento sociale venga plagiato e indotto da “giornalai” senza scrupoli e da una fetta di politica compiacente. La terza considerazione è sul cambiamento delle nostre abitudini, e in questo dobbiamo ringraziare il “virus”, abbiamo un po’ rallentato le nostre azioni, abbiamo un po’più di tempo per riflettere sulla nostra condizione umana, con forza e con determinazione è entrata in noi l’idea della morte e con essa la consapevolezza di tutte le debolezze e la fragilità del nostro essere umano. Con il divieto di uscire, con gli appelli di stare in casa, abbiamo molto più tempo per coltivare cose che avevamo dimenticato, la vita, i rapporti con i famigliari, i gesti dimenticati nel tempo della velocità, come guardarsi negli occhi, accarezzarsi e prendersi per mano; riscoprire la lettura, magari leggendo i Promessi Sposi (il cap. XXXI la peste a Milano) e con essi rileggere il libro della tua vita, come un fotogramma che va a ritroso e dove ci sono tutte le immagini dei momenti della nostra esistenza. Interrogarsi sui mali di questo mondo e magari uscirne migliori, perché no, possiamo farcela, ma non perché io sia ottimista, anzi, io credo che l’ottimismo potrebbe essere la qualità delle persone poco informate, ma perché io credo nella verità delle cose, nella lealtà e nel riscatto storico dell’uomo, nel superamento e nel trionfo della natura umana. Restare umani è la forza di chi crede che il domani possa essere migliore. Per certi aspetti restare in casa è dura, ma bisogna organizzarsi, inventarsi la giornata in modo costruttivo e credetemi, non è difficile, solo le persone superficiali vivono questo momento con enorme difficoltà. Raccontarsi è un ottimo passatempo, arricchisce chi ti sta vicino e ti aiuta a vedere cose che prima non vedevi, e in certi casi a risolvere delle incomprensioni, nate dalla paura e dall’angoscia della solitudine. Infine non posso che fare un “in bocca a lupo” a tutti noi, augurandoci che in un immediato futuro ognuno si ricordi di questi momenti e di questa grande lezione di vita: un virus, una cosa invisibile ha messo in ginocchio un paese, un mondo fatto di giganti con i piedi di argilla.
Avio Aero Pomigliano, un contagiato da Coronavirus: chiusa. Riaprirà martedi
Lo stabilimento aeronautico Avio Aero di Pomigliano ha fatto registrare il primo lavoratore del polo industriale di Pomigliano ufficialmente contagiato dal Coronavirus. Ieri subito dopo la comunicazione ufficiale del fatto è scattato il panico fuori e dentro la fabbrica. A ogni modo l’azienda produttrice di componenti per gli aerei militari e commerciali è corsa ai ripari nel tardo pomeriggio comunicando la chiusura temporanea dell’impianto. I 1100 addetti dello stabilimento da stamattina sono stati messi tutti in ferie forzate. Rientreranno al lavoro martedi 16 marzo. Ora però c’è grande paura. L’Avio Aero è una grande fabbrica in cui ogni giorno oltre ai suoi 1100 addetti lavorano anche altri 700 operatori dell’indotto. Ed è uno stabilimento stretto tra due colossi, la Leonardo, 3000 dipendenti, e la Fiat, 4500 dipendenti, dove si produce la Panda. Fiat che ha chiuso anch’essa, fino a domenica, a causa di una protesta degli operai della catena di montaggio impauriti dalla possibilità concreta di contagiarsi a causa dello stretto contatto tra gli addetti della catena di montaggio. La Fiat di Pomigliano riaprirà lunedi. La Leonardo prosegue invece testardamente a produrre tenendo ben aperti i battenti. Ma sono proprio le grandi fabbriche a rappresentare in questa fase difficile del contagio il pericolo più grande. Sono i luoghi di super affollamento per eccellenza. Al confronto la movida dei baretti di Chiaia, a Napoli, o quella del centro storico di Pomigliano, ritrovo di tutta la provincia orientale di Napoli, rischiano di assomigliare a timide festicciole da oratorio.
Sant’Anastasia, Concorsopoli: l’ex segretario Lombardi collabora e ottiene i domiciliari

Nuovi sviluppi su «Concorsopoli», l’inchiesta che ha portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale di Sant’Anastasia e consegnato la città alla gestione commissariale.
Da ieri in custodia domiciliare, dopo tre mesi e cinque giorni di carcere, l’ex segretario generale del comune di Sant’Anastasia, Egizio Lombardi. Il gip Fortuna Basile ha infatti accolto l’istanza del difensore di Lombardi, l’avvocato Antonio De Simone consentendo, con parere favorevole del pubblico ministero Luca Pisciotta, gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Ponticelli, fermo restando il divieto di comunicare con l’esterno. La misura cautelare meno afflittiva arriva in virtù della piena collaborazione dell’ex segretario che ha non solo ammesso le sue responsabilità ma anche fornito un apporto utile alle indagini. Sarebbe imminente una misura simile anche per Alessandro Montuori, l’imprenditore salernitano titolare dell’agenzia selezioni e concorsi ma nel pomeriggio di ieri ancora non ve n’era la certezza e in ogni caso il suo legale Vincenzo Desiderio (che difende Montuori con il collega Antimo D’Alterio) non ha confermato la circostanza.

I due, Lombardi e Montuori, sono stati più volte interrogati nelle ultime settimane e protagonisti di un confronto al quale avrebbe preso parte anche Pasquale Iorio, l’ex consigliere comunale che già da dicembre, primo degli arrestati a collaborare, è in custodia domiciliare. Resta in carcere, da quel 6 dicembre in cui la guardia di finanza eseguì gli arresti dopo mesi di illuminanti indagini e intercettazioni, l’ex sindaco Lello Abete (difeso dagli avvocati Isidoro Spiezia e Valentino Di Ludovico).

I quattro (Abete, Lombardi, Montuori, Iorio) avevano messo su un sistema per truccare le prove dei concorsi pubblici indetti al comune di Sant’Anastasia e – per quanto concerne Lombardi e Montuori – si trattava di condotte illecite perpetrate, sembra, anche altrove. Di carattere estemporaneo, limitato a procurarsi voti e sovvenzioni per le elezioni amministrative scorse, per Iorio e, soprattutto, per Abete. Insomma, i vincitori dei concorsi anastasiani erano tutti soggetti che avevano sganciato denaro per conquistarsi l’ambito posto di lavoro e – in numerosi casi – così avevano fatto anche i successivi concorrenti presenti in graduatoria, meramente per l’idoneità confidando nello scorrimento. Tutti ai domiciliari tranne l’ex sindaco, dunque. Ma oggi stesso i suoi legali faranno istanza affinché anche a lui sia concessa la misura meno afflittiva, sia per la non possibilità di reiterare i reati e nonostante non vi sia stata né confessione né collaborazione perché Abete persiste nel silenzio. Intanto, il 25 marzo – emergenza coronavirus permettendo – ci sono due appuntamenti in Cassazione. Si deciderà quindi sia sul ricorso presentato dal pm Pisciotta rispetto alla decisione del Riesame che annullava l’accusa di associazione a delinquere, sia su quella avanzata dai difensori di Abete sul diniego di scarcerazione. Nel frattempo, mentre la vicenda che ha provocato il commissariamento del Comune prosegue nelle aule giudiziarie, a Sant’Anastasia la politica si unisce, tutta, da sinistra a destra, protestando contro la gestione commissariale. Solo ieri, ad esempio, è stato dato da Palazzo Siano il placet per tenere il mercato settimanale, in verità ampiamente disertato e con flusso controllato dalla polizia locale. Una decisione giudicata “leggera” sia da ex amministratori sia da ex oppositori, tant’è che starebbero valutando di rivolgersi al Prefetto per enumerare tutte le mancanze, scollamento con la città in primis, attribuite alla triade commissariale.
Coronavirus, in Italia decisa la chiusura totale. Qui il testo del DPCM 11 marzo 2020
Abbiamo pensato di pubblicare il testo integrale del DPCM 11 marzo 2020 di cui ieri in tarda serata il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha relazionato, affinché tutti possano prenderne visione e – nello specifico – verificare quali attività restano aperte.
Siamo certi di fornire un servizio utile ai cittadini ed anche alle aziende che restano escluse dalla chiusura.
Contributo foto: web.
Coronavirus: “Lock down”. Tutto – o quasi – chiuso. Il premier: ‘Ci sarà un riscontro sulle misure solo fra un paio settimane’
In vigore da oggi e fino al 25 marzo il nuovo decreto che prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali: stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole. “Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani”, ha detto Conte annunciando il dpcm.
“Per avere un riscontro effettivo” di queste misure “dovremo attendere un paio di settimane” ha spiegato in diretta Facebook il premier elencando le nuove disposizioni: “Chiudono parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa. Restano garantiti i servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità. Restano garantiti i trasporti.
Chiudono i negozi, i bar, i pub e i ristoranti. Resta consentita la consegna a domicilio. Per le attività produttive va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi”. Le fabbriche resteranno aperte ma “con misure di sicurezza. “Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività”.
“Se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient’affatto improbabile, non significa che dovremo affrettarci a varare nuove misure. Non dovremo fare una corsa cieca verso il baratro. Dovremo essere lucidi, responsabili” ha sottolineato Conte.
“Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare il cibo: i negozi di alimentari restano aperti”, ha puntualizzato Conte.
Domenico Arcuri sarà il “nuovo commissario delegato, con ampi poteri di deroga”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte. “A breve nominerò anche un commissario delegato per rafforzare la risposta delle strutture ospedaliere: avrà ampi poteri di deroga, lavorerà per rafforzare soprattutto la produzione, la distribuzione di attrezzature per terapia intensiva e sub intensiva. Avrà anche il potere di creare e impiantare nuovi stabilimenti per la produzione di queste attrezzature e sopperire alle carenze sin qui riscontrate. Il commissario sarà Arcuri che si coordinerà con il dottor Borrelli che sta facendo un incredibile lavoro”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte.
“Chiudono i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza. Restano chiusi i reparti aziendali non indispensabili per la produzione: le industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano misure di sicurezza adeguate ad evitare il contagio. Si incentiva la regolazione di turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili”. Lo annuncia il premier Giuseppe Conte.
Idraulici, meccanici, pompe di benzina resteranno aperti. E’ quanto prevede il Dpcm sulle nuove restrizioni che il premier Giuseppe Conte firmerà a breve sulle nuove restrizioni in tutta Italia. Anche gli artigiani resteranno aperti. Sono tutti infatti considerati servizi essenziali
Edicole e stampatori resteranno aperti. E’ quanto prevede, a quanto si apprende, il Dpcm che il premier Giuseppe Conte si appresta a firmare sulle nuove restrizioni in Italia. Anche i tabaccai, si apprende ancora, restano aperti.
“Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest’emergenza”, ha annunciato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. “Sono lieti del clima che si sta definendo a livello europeo”, ha aggiunto. Il premier, riguardo alla ulteriore stretta che la Lombardia ha fatto sapere di voler chiedere al governo, Conte ha evidenziato: “Siamo in attesa delle richieste. Non c’è nessuna chiusura verso misure più restrittive”.


