Antonio Esposito, 38 anni, di Sant’Anastasia, sposato e padre di un bambino, è deceduto nell’ospedale di Viterbo nella tarda mattinata di sabato.
Lo schianto che sull’autostrada Milano-Napoli ha coinvolto il furgone della Entalpia sas di Pomigliano si è rivelato davvero disastroso. Venerdi sera è deceduto Gaetano Barile, 57 anni, operaio della Entalpia, fabbrica di sistemi di condizionamento dell’aria per grandi navi ubicata in masseria Cutinelli, al confine tra Pomigliano e Sant’Anastasia. E nella tarda mattinata di sabato è morto, nell’ospedale di Viterbo, un altro operaio, un collega di Gaetano, Antonio Esposito, 38 anni, anche lui di Sant’Anastasia, papà di un bambino. ” Ci sono altri due operai della Entalpia in condizioni critiche – riferisce Stefano Spagnoli, comandante della polstrada di Orvieto, nel cui tratto autostradale è avvenuto l’incidente – mentre un quinto lavoratore è stato dichiarato fuori pericolo “. La polizia stradale mantiene il più stretto riserbo sulle modalità dell’incidente. Quel che finora si sa è che il grosso furgone della Entalpia è finito a forte velocità sul guard rail centrale della carreggiata sud della Milano-Napoli. I cinque operai coinvolti nell’impatto stavano tornando a casa, in provincia di Napoli, dal cantiere navale militare di Muggiano, a La Spezia. Volevano riabbracciare le famiglie per trascorrere con loro il fine settimane. Parenti che sono distrutti dal dolore ovviamente. Anche l’imprenditore di Portici Carmine D’Anna, titolare della Entalpia, è rimasto stravolto dal tragico evento. Trema e piange. Non riesce a parlare. D’Anna ha messo a disposizione delle famiglie degli operai i furgoni della ditta e le stanze di un albergo di Orvieto per consentire ai parenti delle vittime di stare vicino ai loro cari.



