Dopo «Amici», la ballerina Nietta Dalmini danza per l’evento benfico «Una voce per Padre Pio». Testimonianze toccanti, memorie e fede in uno spettacolo dove anche il vesuviano c’è.
Era in programma il 16 luglio l’evento benefico «Una voce per Padre Pio» ma gli sconvolgenti eventi delle ultime settimane, dall’incidente ferroviario pugliese all’attentato in Francia fino al cosiddetto golpe in Turchia hanno fatto propendere gli organizzatori per un rinvio.
È così andato in onda, prima serata su Rai 1, sabato scorso. Alla diciassettesima edizione, l’evento ha raccolto nomi importanti dello spettacolo, legati insieme dalla testimonianza di fede e alternati a storie di vita vera, di chi ha intrecciato la propria esistenza con quella del Santo di Pietrelcina. La cornice di piazza della SS. Annunziata di Pietrelcina in provincia di Benevento, ha fatto da sfondo alla serata. Nei progetti raccontati, quelli portati avanti dall’associazione che ha proprio il nome di “Una voce per Padre Pio” fondata da Enzo Palumbo che ha costruito refettori e farmacie in luoghi dove non esistono strutture adeguate. C’è ancora tanto lavoro da portare avanti, in Costa D’Avorio ad esempio, uno di quei luoghi dove si può morire per una banale influenza. Luoghi dove gli ultimi della terra non hanno accesso alle cure basilari e la raccolta fondi che si è portata avanti, goccia nel mare, ha come obiettivo la costruzione dell’Ospedale dei poveri, c’è ancora bisogno di aiuto e solidarietà.
Così ogni ospite ha dato il suo personale contributo. «Dal bene non può che nascere il bene. Io in questo credo fermamente» – ha sottolineato l’artista Dolcenera al microfono del presentatore Alessandro Greco. Poi è toccato a Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Lino Banfi, Sal Da Vinci, Fausto Leali, Michele Placido, Lina Sastri.
Fortissime le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle una guarigione giudicata impossibile dalla medicina ufficiale. La signora Graziella Maina, guarita dal cancro, la coppia formata da Clizia Fornasier e Attilio Fontana, che hanno avuto da poco un bambino e sentono di essere stati miracolati.
Poi, con la coreografia del maestro Angelo Parisi, la danzatrice Nietta Dalmini – giovane artista sommese già approdata tra i professionisti di Amici – ha portato l’incanto dell’arte vesuviana in un contesto nazionale che è tanto più apprezzabile perché legato a doppio filo alla solidarietà.






