Lettieri si è recato a Milano: “L’indagine è stata archiviata due anni fa”.
La querela contro il Corriere della Sera firmata dal sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, non è stata ancora ritirata ma il colloquio che il primo cittadino giovedi scorso ha tenuto con il direttore del più grande giornale italiano, Luciano Fontana, ha certamente contribuito a stemperare le tensioni scaturite dalla video inchiesta del Corriere.it sul voto di scambio durante le elezioni del 2012, elezioni amministrative che videro la vittoria di Lettieri appunto. Durante il colloquio che si è consumato nell’ufficio di via Solferino del direttore Fontana il sindaco ha ribadito di “non essere mai stato indagato”, che “l’accostamento della sua persona al boss De Sena non trova rispondenza in quanto la giunta ha promosso varie azioni di costituzione di parte civile contro questo clan” e che “la stessa inchiesta è già stata archiviata nel luglio di due anni fa, nel 2014 “. Lettieri ha poi insistito sulla presunta “infondatezza” dei testimoni filmati nella video inchiesta, inchiesta che il 24 maggio, al momento della sua pubblicazione, ha riscosso un grande successo di pubblico. Intanto prosegue a Nola il processo sul voto di scambio di cui sono accusati l’ex consigliere comunale di maggioranza, Nicola Ricchiuti, e due suoi ex dipendenti di una ditta di vigilanza, di cui Ricchiuti era titolare. La polizia di Stato aveva nel frattempo allargato l’indagine a vari altri imprenditori ed esponenti politici locali ma la procura e il tribunale di Nola, dopo aver ricevuto le carte dalla Dda, che a sua volta non aveva rilevato nulla sul fronte della fattispecie penale antimafia, hanno archiviato le oltre 500 pagine di pedinamenti, intercettazioni e testimonianze raccolte dagli investigatori.






