Tra gli obiettivi il coinvolgimento di Università e Cnr.
La speranza di tutti è ovviamente che si passi a stretto giro di posta dalle parole ai fatti. Comunque per il momento c’è da registrare un protocollo d’intesa firmato ieri dalle amministrazioni comunali di Acerra, Pomigliano, Brusciano e San Vitaliano, vale a dire da alcuni dei centri più colpiti dalla valanga di polveri sottili che stanno invadendo in modo sempre più massiccio tutte le aree metropolitane del mondo. Un fenomeno globale che però ha certamente cause principali tutte locali. Per questo motivo forse la cosa più interessante sottoscritta nel protocollo di ieri è la ricerca di un coinvolgimento dell’Università e del Cnr allo scopo di capire quali siano le fonti di inquinamento che stanno mettendo più in pericolo l’area compresa tra Acerra, Pomigliano e Nola, dove si stanno registrando livelli di contaminazione pari a quelli cinesi. E’ un protocollo d’intesa che dunque stabilisce alcune intenzioni di base. Sul fronte però degli atti concreti, immediati, si profila ben poco, o quasi nulla. Basti pensare che il provvedimento che impone fino al 10 gennaio la circolazione automobilistica a targhe alterne per i residenti nel comune di Acerra limita solo fino a un certo punto l’utilizzo delle autovetture, molte delle quali possono a ogni modo circolare liberamente indipendentemente dal numero della targa.
(Fonte foto: rete internet)








