Quando si parla di incidenti sul lavoro la prima cosa a cui si pensa è evidentemente il grado di sicurezza che una struttura offre ai propri lavoratori.
Secondo una recente indagine nazionale, la Campania risulta tra le prime regioni in tutta Italia per incidenti sul lavoro e morti bianche e prima nel Meridione, dato che negli ultimi vent’anni non ha mai minimamente accennato a diminuire. Proprio per questo, durante il convegno “Lavoro: qualità e sicurezza” svoltosi qualche giorno fa nel Consiglio Regionale a Napoli, si è affrontata questa delicata tematica che prevede l’impegno e la collaborazione tra Regione, politica e sindacati. Durante il convegno si è discusso nello specifico della posizione della Campania e della prevenzione necessaria per evitare i decessi e gli infortuni sul lavoro.
Il consigliere Manfredi ha presentato una mozione per modificare la legge del 9 agosto 2013 proprio in materia di sicurezza sul lavoro con la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile in caso di procedimento penale, con somme di denaro da destinare al contrasto di questa problematica. Inoltre, sono stati stanziati 250 mila euro per la creazione di percorsi educativo per i figli di tutte le vittime ed è attualmente in corso lo sviluppo di un piano concreto di prevenzione e modifiche delle infrastrutture che non siano a norma.
Un passo indubbiamente importante ed estremamente necessario anche per la città metropolitana di Napoli e, nello specifico, della zona vesuviana che nell’ultimo anno ha visto numeri di denunce altissimi proprio in riferimento ad infortuni o decessi sul lavoro a causa di mancanza di sicurezza. Dati che superano la maggior parte delle regioni italiane e che vede la Campania al terzo posto nazionale.
(fonte foto: rete internet)









