Dallo scandalo Boccia a Palazzo Santa Lucia: il sogno (non troppo segreto) di Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, ora inviato del Tg1 a Parigi, capolista (quasi) sicuro di Fratelli d’Italia alle prossime Regionali in Campania… e forse, chissà, aspirante governatore. A lanciare l’idea, con piglio da kingmaker, è stato Amedeo Laboccetta, storico volto della destra napoletana, che in un’intervista ha auspicato per lui una “corsa di alto profilo” alla presidenza della Regione.
Il nome di Sangiuliano, però, era già spuntato in maniera pittoresca qualche giorno fa, quando la sua ex, Maria Rosaria Boccia, in un’intervista ad Anteprima24 aveva azzardato l’ipotesi di vederlo addirittura sul trono di Palazzo Santa Lucia come da sogno nemmeno troppo nascosto del diretto interessato. Insomma, più che una candidatura, una saga politica-sentimentale che sembra scritta da uno sceneggiatore con molto tempo libero e una buona memoria per le storie d’amore finite male.
Dallo “scandalo Boccia” — dal quale, secondo Laboccetta, sarebbe uscito “benissimo” — al gran ritorno in Campania, Sangiuliano ha percorso un arco narrativo degno di una serie tv: il giornalista di punta, l’uomo di governo, il protagonista di retroscena politici, fino alla nuova veste di potenziale sfidante di Roberto Fico. Un duello che, nelle fantasie dei supporter, avrebbe persino un sapore “culturale”: da un lato l’ex presidente della Camera, dall’altro l’ex direttore del Tg2 pronto a pescare voti nell’astensionismo “colto”.
Per ora, ufficialmente, Sangiuliano resta fermo alla casella “capolista” di FdI, con tanto di sorriso di circostanza e un’agenda fitta di eventi. Ma tra le righe, il messaggio è chiaro: se qualcuno glielo chiedesse, lui non direbbe certo di no.
E chissà, magari tra un comizio e un ricordo di Parigi, starà già provando mentalmente il discorso d’insediamento: “Cari campani, dalla Ville Lumière a Napoli, passando per la Cultura… ora tocca a me”.



