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Il primo voltolino inanellato nel Parco Regionale del Matese

Censito per la prima durante la settima edizione del progetto Migrandata – Matese il voltolino, nuova specie per il Parco del Matese

Una nuova specie si è aggiunta alla lista degli uccelli che popolano il Parco Regionale del Matese. Zampe lunghe e verdognole, piumaggio scuro screziato di bianco e abitudini notturne: è il voltolino (Porzana porzana), censito grazie al progetto di ricerca Migrandata – Matese che va avanti da sette anni sulle sponde del Lago Matese.

Ma il voltolino non è l’unica specie scovata in questi anni dal progetto condotto dall’Associazione ARDEA con il Ceda (Centro Educazione Documentazione Ambientale) della Legambiente Matese. Prima di lui, ad aggiungersi alla check-list dell’avifauna del Parco sono stati la Cannaiola verdognola (Acrocephalus palustris), il Canapino maggiore (Hippolais icterina) e la Schiribilla (Porzana pusilla). Migrandata – Matese, infatti, si occupa di studiare gli uccelli migratori e non che vivono nei pressi del lago, attraverso la tecnica dell’inanellamento a scopo scientifico. E in 64 giorni di monitoraggio effettivo, nell’arco dei 7 anni, i ricercatori e i volontari Ardea hanno inanellato più di 11.600 individui appartenenti a 56 specie diverse, e censito a vista oltre 95 specie.

Tra queste il Grifone (Gyps fulvus) – avvistato il 4 settembre – e l’Aquila reale (Aquila chrysaetos), stavolta avvistata il 29 agosto, con un giovane dell’anno al seguito.

Inoltre anche quest’anno è stata organizzata la spedizione per censire sulle vette della Gallinola e del Monte Miletto il piviere tortolino (Charadrius morinellus), un limicolo protetto da convenzioni internazionali, che in questo periodo migra verso Sud attraversando le vette più alte degli Appennini.

Il target del progetto, però, restano le rondini che durante la migrazione verso l’Africa trascorrono la notte nel canneto del Lago. Ma che purtroppo in questi anni sono calate vertiginosamente. «Il primo anno di progetto sono state inanellate oltre 4.000 rondini. Quest’anno solo 252» racconta l’ornitologo Rosario Balestrieri, responsabile scientifico di Migrandata – Matese. Sembra che pian piano abbiano abbandonato il loro dormitorio, nel canneto del Lago. Ma capirne le cause, e capire dove eventualmente si sono spostate, sarà la prossima sfida.

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