Riceviamo e pubblichiamo
Somma Vesuviana. Si apre il sipario per questa nuova edizione de Il Palio di Somma Vesuviana: il via domani 12 settembre con un grande ospite, il dj Gigi Soriani che in questa intervista ci racconta il rapporto con la terra d’origine e con lo stesso Palio.
Il Palio è una festa che unisce storia, tradizione e comunità. Qual è stata la tua prima impressione entrando in questa atmosfera?
“Molti non sanno che sono un “sommese doc” residente a Somma Vesuviana dalla nascita ma nonostante ciò è la mia prima volta al Palio. Devo ammettere che mi sono perso tanto in questi anni, una gran bella organizzazione. Si respira aria di “orgoglio sommese”.
Secondo te, che legame c’è tra i suoni antichi e la musica moderna che porti nei tuoi dj-set?
“Senza dubbio i suoni antichi sono le radici della musica con i quali poter giocare con la tecnologia e cercare di tirar fuori un qualcosa che possa essere a passo con i tempi in modo da creare un ponte tra passato e presente”.
Quanto pensi che eventi come il Palio siano importanti per mantenere viva l’identità culturale di un territorio?
“Eventi come il Palio sono fondamentali perché custodiscono memoria, tradizione e senso di appartenenza. È il giusto modo per celebrare le proprie radici.”
Da artista che fa ballare migliaia di persone, come vivi l’idea di far parte di un evento che è prima di tutto aggregazione, condivisione e comunità?
“È una cosa che mi piace molto perché in questa occasione la musica fa da cornice ad un pubblico che si sente parte integrante dell’evento.”
Se dovessi immaginare una “colonna sonora” del Palio di Somma Vesuviana firmata da Gigi Soriani, che atmosfera musicale sceglieresti?
“Sicuramente una canzone che possa rappresentare la nostra tradizione, fatta da un groove di tamburelli e putipù”.
Cosa ti porti a casa da questa esperienza e cosa auguri al Palio per il futuro?
“La consapevolezza che musica e tradizioni da sempre e per sempre camminano a braccetto. Al Palio auguro di rimanere il fiore all’occhiello di questo territorio”.
Il Palio trasforma Somma in un vero viaggio nel tempo, se dovessi descrivere in tre parole l’energia che si respira qui, quali useresti?
“Passione, tradizione e comunità.”
Il Palio valorizza tradizioni secolari ma parla anche ai giovani. Secondo te qual è la chiave per far sì che le nuove generazioni non vivano queste feste come “cose antiche”, ma come momenti di orgoglio e identità?
“La chiave è sicuramente il coinvolgimento. Se i giovani si sentono coinvolti in prima persona non vivono la tradizione come qualcosa di antico ma come senso di appartenenza”.
La tua carriera ti ha portato in palchi e città diverse. Cosa rende speciale il calore di un evento popolare come il Palio rispetto a una grande serata in discoteca o in radio?
“La differenza sta senza dubbio nell’animo dell’evento e nella predisposizione mentale dei presenti. Il calore che trasmette il palco del Palio è un calore che non nasce solo dalla musica, ma dal sentimento di appartenere ad una tradizione.”
Qual è il ricordo o l’immagine che porterai con te di questa edizione del Palio di Somma Vesuviana?
“Aver fatto parte in prima persona per la prima volta di un evento storico del mio paese”.



