A ventidue anni dalla morte di Don Peppe Diana, tante le per commemorarlo.
Il 19 marzo non è solo la festa del Papà e la festività di San
Giuseppe ma è anche la ricorrenza della morte di Don Giuseppe Diana, sacerdote scrittore e scout italiano ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 per il suo impegno antimafia a Casal di Principe nella Chiesa di San Nicola di Bari. Ammazzato brutalmente alle ore 7.20 del mattino mentre si preparava a celebrare messa da 5 colpi di pistola solo perché aveva avuto il coraggio di denunciare la camorra casalese e di contrastare l’illegalità e l’abuso di ogni genere. sacerdote umile e determinato, Don Diana aveva iniziato una strategia pastorale davvero unica. Le sue non erano prediche generiche ma denunce etiche e politiche. Molto simile è stata la morte di Don Pino Pugliesi a Palermo sei mesi prima. Don Diana sarà ricordato dal Pontefice Giovanni Paolo II in occasione dell’Angelus del marzo 1994.
Don Peppe Diana era un sacerdote che girava per il paese con jeans , senza tonaca e fumava il sigaro in pubblico il sigaro. Quando divenne parroco di Casal di Principe si diede subito da fare per il suo paese, togliendo i ragazzi dalla strada. Tuttavia, dopo la sua morte, il suo nome fu infangato tant’è che si cercò di depistare le indagini, accusandolo di strane frequentazioni. Venne persino descritto da alcune testate giornalistiche non come una vittima della camorra bensì come uno collegato ai clan.
Don Peppe era innamorato della sua terra di origine infatti nel Natale del 1991 in tutte le chiese di Casale e nelle zone limitrofe venne diffusa una lettera “Per Amore del mio popolo” contro la camorra dei Casalesi.
Sabato 19 marzo 2016 cade il 22 anniversario dell’uccisione di Don Diana e come ogni anno tante sono le iniziative messe in campo per onorare la sua memoria. Don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, sarà in via Urano, a casa di Don Diana, dove è stata organizzata l’esposizione di opere degli Uffizi di Firenze, per inagurare la mostra #noninvano , dedicata alle vittime innocenti della criminalità, Ci sarà anche la presenza dell’attore e regista palermitano PIF e tanti studenti campani.
Giuseppe Francesco Maiello



