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I dipendenti cantano Ricominciamo, di Pappalardo, in versione da sciopero ( video ).

“Lasciami gridare, lasciami sfogare: io senza diritti non so stare….”. Fantasia napoletana al servizio della causa,  la canzone di Adriano Pappalardo, ” Ricomiciamo”, riveduta e corretta, in versione da sciopero, dai lavoratori dell’Ikea di Afragola, che ieri hanno costretto alla chiusura per il secondo giorno consecutivo il grande negozio napoletano della multinazionale svedese del mobile. Il video della scena, girato dalla sindacalista della Filcams-Cgil Luana Di Tuoro, dà tutta la misura del clima che si respira in questi giorni nell’impianto ubicato alla periferia sud di Afragola, nei pressi degli svincoli della tangenziale di Napoli e dell’autostrada. Dunque, sembra senza tregua lo sciopero contro il taglio dei salari deciso dalla multinazionale scandinava. Come anticipato, anche ieri, all’interno degli spazi espositivi del negozio partenopeo,  sono stati effettuati cortei interni, cori e canti ironici nei riguardi dell’azienda da parte dei dipendenti del negozio di Afragola ( sono in tutto 374 ) . E anche ieri come sabato il grande impianto ubicato nei pressi della circumvallazione esterna è stato costretto a chiudere in anticipo rispetto all’orario normale, cioè le 21. L’adesione allo sciopero è stata infatti così alta da costringere la direzione ad abbassare le saracinesche alle 18 e 15, stavolta più di un’ora prima della giornata precedente, quella di sabato appunto, quando è iniziata la tre giorni di scioperi programmati a livello nazionale dai sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.  Per cui poco dopo le sei del pomeriggio di ieri clienti mandati a casa e negozio rimasto deserto. Serrata per la seconda volta consecutiva. La terza ( Afragola ha chiuso per sciopero anche l’11 luglio ) da quando è stato dato il via all’ondata di astensioni dopo che Ikea ha deciso di disdire unilateralmente il contratto integrativo italiano. Disdetta unilaterale che gli svedesi vogliono far partire dal prossimo primo settembre e che farà abbassare gli stipendi già magri dei 6500 addetti italiani.  Nel frattempo oggi terza e ultima giornata di scioperi e proteste ( almeno per il momento e a meno di novità dal tavolo del confronto ). Ultimo giorno di sciopero anche ad Afragola, il cui negozio Ikea è divenuto l’epicentro nazionale della vertenza.  A ogni modo i lavoratori sperano che  ” l’azienda si ravveda riaprendo la trattativa interrotta la scorsa settimana e stipulando un accordo con i sindacati che non penalizzi chi fa tanti sacrifici per sopravvivere ” .