E’ terminata la stagione più bella che molti di noi possano ricordare, perché, almeno per me, vissuta con coscienza e consapevolezza, con la memoria di un passato florido lontano, con il ricordo di momenti bui, piccole gioie e sofferenze. Con il cuore colmo di gioia per aver ottenuto dopo 33 anni il traguardo insperato, ci accingiamo ad iniziare un nuovo viaggio.
Facciamo il punto di questa stagione.
Classifica e record. Sebbene ad inizio campionato questa squadra non venisse annoverata tra le possibili candidate al titolo, il Napoli di Spalletti smentisce tutti, parte in quinta e distrugge il campionato, gestendolo nel finale. Il Napoli finisce la stagione totalizzando 90 punti, ha più vittorie di tutte (28), meno sconfitte (4), più gol fatti (77), meno subiti (28). Sfortunatamente non riesce ad eguagliare il record di Sarri della stagione 2017-18. La seconda in classifica è la Lazio a 16 punti di distacco, il distacco più largo dato nella sua storia alla seconda classificata. Conquista il titolo a 5 partite dal termine, eguaglia Juventus 2018/19, Inter 2006/07, Fiorentina 1955/56 e Torino 1947/48. Sono 28 le vittorie, 6 i pareggi e 4 le sconfitte. La squadra di Spalletti eguaglia il numero massimo di vittorie totali in campionato e quelle in trasferta raggiunte da Sarri nel 2017-18, sono rispettivamente 28 e 14. E non si fa mancare il maggior numero di vittorie consecutive, sono 11. Subisce il minor numero di reti in campionato della sua storia: 28. E’ del Napoli il capocannoniere, l’uragano Osimhen va in rete per ben 26 volte in campionato, 31 in tutte le competizioni. Lobotka è il giocatore più presente, perno fondamentale, la mente del gioco azzurro (tra i primi in europa nella precisione dei passaggi).
Statistiche da record. Affidandoci a Whoscored, il Napoli padroneggia nel possesso palla, con una media del 62.1%, la seconda è la Fiorentina con 56.4%. Questa abilità nel possesso palla e nel non permettere agli avversari di fare lo stesso si associa ad un’alta precisione nei passaggi, gli azzurri sono primi con l’87.8%, l’Inter fa l’85.6%. Gestendo il possesso palla è la squadra che ha fatto meno falli a partita (10.2) e concede 9.6 tiri a partita, peggio solo del 9.1 della Fiorentina. Nei tiri effettuati la squadra di Spalletti è seconda solo all’Inter (16.2 contro i 16.6 dei nerazzurri), ma supera l’inter per quanto riguarda i tiri in porta (5.9 vs 5.4). Nei dribbling è terzo, con 8.9 a partita, dopo Milan e Atalanta. Il Napoli ha fatto più gol di tutti da palla inattiva (24) e ne ha subiti di meno (4), e in genere ha fatto molti gol di testa. Spalletti ha valorizzato la panchina, sono 14 i gol dei subentranti. Su Whoscored, nei primi 7 per numero di passaggi effettuati in campionato, 6 sono del Napoli (i 4 difensori, Lobotka e Anguissa).
Premi individuali. Il Napoli fa incetta di premi, gli azzurri primeggiano e si fregiano dei premi della Serie A per i migliori giocatori della stagione. Kvaratskhelia è il miglior giocatore della Serie A, grazie ai suoi 12 gol e 10 assist in campionato, e a tecnica e tante idee (è tra gli unici 6 giocatori in doppia cifra nella due statistiche nei 5 migliori campionati). Kim è il miglior difensore, che sorpresa, preso senza eccessive speranze, e rivelatosi di una precisione estrema, peccato sia già andato via. Osimhen viene premiato come miglior attaccante. Spalletti è il miglior allenatore della stagione, tutto meritato, “uomini forti, destini forti”. Anche le statistiche di Whoscored premiano Osimhen e Kvara, primi con gli score più alti di tutto il campionato (7.45 e 7.43).
Le coppe. E’ un peccato che il Napoli si sia fermato troppo presto in Coppa Italia, e che non abbia raggiunto almeno la semifinale della Champions League, traguardi che avrebbe strameritato. Ma ci accontentiamo dello scudetto, state tranquilli.
Questo ciclo guidato da Spalletti, e con l’occhio attento di Giuntoli, è finito. Il Napoli, a sorpresa, affida il timone a Rudi Garcia. Il nome mi sorprese, ma a lui va data tutta la fiducia possibile, sperando che la scelta di De Laurentiis si riveli quella giusta. Il ritiro in Val di Sole è alle porte, il mercato è partito, il Napoli inizia a fare i suoi movimenti, si intravedono anche le nuove maglie. Io continuo a mostrare lo striscione dei vincitori sul mio balcone, e lo farò per il resto della prossima stagione. Gli azzurri mostreranno lo scudetto sulla maglia, ma il lavoro di conferma che aspetta loro, la società e lo staff tecnico non sarà banale. Un in bocca al lupo a tutti loro.
Numeri e statistiche sono estratti dal web e in particolare da Wikipedia e Whoscored.








