Chiusura campagna elettorale della lista “In buone mani” a San Vitaliano

Riceviamo e pubblichiamo

San Vitaliano. La Lista N. 1 “San Vitaliano in Buone Mani”, che sostiene la candidatura a sindaco di Lino Raimo, invita ufficialmente tutta la cittadinanza a partecipare al comizio conclusivo che si terrà venerdì 22 maggio alle ore 20:00 in Piazza Nicola Tofano. Sarà l’ultimo grande momento di confronto pubblico prima dell’inizio del silenzio elettorale, in vista del voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio.

Sul palco salirà l’intera squadra dei 12 candidati alla carica di consigliere comunale, una compagine che unisce lo storico radicamento sul territorio di figure d’esperienza all’entusiasmo e alle competenze di volti nuovi. Interverranno quindi: Maria Giuseppina Alaia detta Pina, Natalia Ciraulo detta Loredana, Francesco Marzullo, Domenico Mascia, Ivana Mascia, Emilio Perrone, Giuseppe Piccolo detto Peppe, Pietro Piscopo, Pasquale Pizzini, Rosanna Sanges, Annunziata Anna Spiezia detta Nunzia e Antonio Spiezia detto Faraone.

Durante l’incontro verranno ripresi i punti cardine del programma di governo della lista, nata con la precisa volontà di accompagnare San Vitaliano fuori dalla fase di gestione commissariale e avviare un percorso di rilancio fondato su trasparenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni. L’obiettivo dichiarato dalla coalizione guidata da Lino Raimo è quello di restituire alla comunità una guida solida, affidabile e con le idee chiare per il futuro, affrontando con tempestività una serie di criticità storiche per migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini. Tra le priorità programmatiche figurano la risoluzione della parziale chiusura del cimitero comunale, la realizzazione di un impianto sportivo cittadino, l’adozione di misure per contrastare il calo delle attività commerciali, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la messa in sicurezza stradale lungo la Via Nazionale delle Puglie e il rifacimento dell’asfalto nelle zone più deteriorate, a partire da Via Roma, con il fine ultimo di garantire servizi più efficienti, sicurezza, tutela dell’ambiente e una reale partecipazione popolare.

A concludere l’evento sarà l’atteso intervento del candidato sindaco Pasquale “Lino” Raimo, che ha voluto sottolineare il valore profondo di queste settimane di confronto: “Siamo stati uniti in un percorso condiviso con tutti i candidati, sentiamo la necessità di rifondare un senso di comunità che sia partecipe alla vita pubblica e non solo spettatrice. La nostra campagna elettorale si è incentrata proprio sulla cucitura di una ferita tra cittadinanza e istituzioni. Profonderemo ogni sforzo, fino alla fine, per amore del nostro paese”.

Sequestrati uccellini e tartarughe in casa a Somma Vesuviana

0

A Somma Vesuviana sono stati sequestrati dalle autorità competenti sette uccellini e due tartarughe terrestri, il proprietario è stato denunciato

La tutela degli animali è un argomento delicato e sempre più trattato negli ultimi anni e oggi ha colpito anche il territorio di Somma Vesuviana.

In particolare, le Guardie Venatorie e Zoofile della LIPU di Napoli hanno ricevuto una segnalazione che in un’abitazione privata a Somma Vesuviana erano custodite diverse gabbie con alcuni uccelli cardellini.

Successivamente è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri Forestale del Nucleo Parco di Ottaviano ed è stato disposto il controllo congiunto dell’area.

Durante la perquisizione le squadre di agenti, coordinate dal Cav. Giuseppe Salzano, hanno rinvenuto  quattro uccellini Cardellini, una Ghiandaia, una Allodola, un Tordo Bottaccio e anche due tartarughe terrestri, confermando le segnalazioni ricevute.

Il responsabile è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica e gli animali sono risultati di illecita provenienza e sono stati sequestrati e trasferiti al Centro Recupero Animali Selvatico dell’ASL NA1. Lì sono stati effettuati i controlli sanitari del caso prima di rimettere gli animali in libertà. Le tartarughe invece sono state affidate in custodia giudiziaria al responsabile.

L’Avv. Fabio Procaccini, Delegato LIPU di Napoli, ha dichiarato: “Sono estremamente soddisfatto dell’assiduo e costante impegno dei Carabinieri Forestale nella protezione attiva del nostro patrimonio faunistico e naturalistico purtroppo è ancora molto diffusa l’insana abitudine di braccare animali dalla libertà e costringerli alla vita di cattività ma non arretreremo, anzi. Il plauso va ai Carabinieri Forestale che da sempre supportano e partecipano incisivamente a questa missione”.

Acerra, spari nella notte contro abitazione: colpita finestra

Una raffica di colpi nel silenzio della notte e poi il panico tra le famiglie residenti. È accaduto ad Acerra, dove ignoti hanno aperto il fuoco contro le finestre di un appartamento in via Gaetano Dublino . Uno dei proiettili ha attraversato la finestra finendo direttamente all’interno dell’abitazione. Solo per puro caso non ci sono stati feriti.

Il raid si è verificato nella tarda serata di ieri e ha immediatamente mobilitato i carabinieri. I militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito tutti gli accertamenti tecnici nell’appartamento colpito, repertando elementi utili alle indagini. Parallelamente, i carabinieri della stazione di Acerra e del nucleo operativo stanno cercando di individuare gli autori della sparatoria.

I residenti della zona parlano di momenti di forte tensione. Alcuni avrebbero sentito almeno tre o quattro colpi esplosi in rapida sequenza prima della fuga dei responsabili. La strada è stata raggiunta in pochi minuti dalle pattuglie dell’Arma, che hanno isolato l’area per consentire i rilievi balistici.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sull’accaduto. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Si lavora per capire se si sia trattato di un’intimidazione mirata oppure di un’azione dimostrativa legata alle dinamiche criminali del territorio. Le telecamere presenti lungo le strade vicine potrebbero fornire dettagli decisivi sugli spostamenti dei responsabili prima e dopo gli spari.

Pomigliano e il giorno del gioco: tra cittadinanza e inclusione

Gioco, inclusione e cittadinanza: queste le parole chiave della IV edizione del Giorno del Gioco che si svolgerà oggi,20 maggio, a Pomigliano d’Arco dalle 8:30 alle 14:00.

L’edizione è stata presentata lunedì dagli assessori comunali Marianna Manna, Giovanni Russo e Mattia De Cicco, i quali hanno sottolineato l’importanza dell’evento, che offrirà ai bambini «un’esperienza fatta di relazione, creatività e partecipazione», come dichiarato dall’assessore Giovanni Russo.

A differenza delle scorse edizioni, quest’anno la manifestazione si è nelle zone periferiche della città. Le scuole si sono incontrate infatti presso il Parco Partenope, il plesso scolastico “Buonpensiero 2” e nelle aree adiacenti, caratterizzate da spazi verdi adatti ad accogliere le attività previste.

Per l’occasione, Pomigliano d’Arco ospita una giornata dedicata al gioco come strumento di inclusione e partecipazione. La disposizione degli spazi consente, inoltre una rotazione più agevole delle classi tra le diverse postazioni, riducendo gli spostamenti e ottimizzando i tempi delle attività.

L’Amministrazione comunale ha reso pedonali alcune zone della città e invita i cittadini alla collaborazione per consentire il regolare svolgimento della manifestazione. Lo scopo è dimostrare che anche attraverso il gioco si può parlare di cittadinanza.

Ad inaugurare ufficialmente l’evento saranno il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, e il consigliere regionale della Campania Giorgio Zinno, ex sindaco di San Giorgio a Cremano.

PERstradaPERcaso, “Torneremo con nostra figlia”: la solitudine digitale della generazione anni 50

0
Social network, informatica, SPID, PIN, password. Il mondo di oggi parla una lingua nuova, che corre veloce verso un futuro sempre più digitalizzato. È il segno del progresso, una spinta vitale che appartiene soprattutto ai giovani e alla loro naturale proiezione verso il domani. Eppure, questa corsa lascia dietro di sé anche una scia di solitudine.
La vedo nella mia generazione, quella nata negli anni Cinquanta, che oggi fatica a tenere il passo e a rinunciare a certezze costruite in una vita intera.
Siamo una parte di popolazione che cerca ancora lo sguardo del cassiere in banca e che accetta volentieri l’attesa in posta pur di parlare con una persona in carne e ossa. Per noi, spiegare un problema al medico di base non dovrebbe dipendere da una piattaforma online, e il cellulare vorremmo continuasse a essere soltanto un ponte per accorciare le distanze con le persone che amiamo.
Invece, spesso si è trasformato in una fonte di ansia continua, tra notifiche, codici, password e la paura costante di cadere in qualche trappola informatica. È un isolamento silenzioso, un’esclusione automatica che fa male.
Qualche giorno fa ho toccato con mano questa realtà nell’ufficio postale di Sant’Anastasia, il mio paese.
Ero in fila, in attesa del mio turno per i soliti pagamenti mensili. Davanti a me, allo sportello, c’era una coppia di coetanei, marito e moglie sulla settantina. Senza volerlo, ho iniziato ad ascoltare il loro dialogo con la consulente finanziaria.
L’operatrice è stata splendida: gentile, paziente, disponibile. Tanto che, alla fine, mi sono sentito in dovere di farle i complimenti. Eppure, tra lei e quei due anziani coniugi si percepiva un muro invisibile. La conversazione era fatta di parole estranee, codici, richieste continue di PIN e password che per loro suonavano come cifrari incomprensibili.
La resa è arrivata negli occhi del marito e poi nelle sue parole:
“Non ci capisco niente… torneremo con nostra figlia, appena avrà tempo”.
Quella frase mi è rimasta dentro, pesante come un macigno. In quel “quando avrà tempo” ho sentito tutta la fragilità di chi si scopre improvvisamente dipendente dagli altri anche per i gesti più semplici e quotidiani. È la fotografia di una realtà amara: nella fretta di digitalizzare ogni cosa, stiamo togliendo autonomia e dignità a un’intera generazione.
E allora mi chiedo: è davvero questo il progresso?
La tecnologia dovrebbe aiutare le persone, non escluderle. Dovrebbe semplificare la vita, non trasformarsi in una barriera per chi non riesce a stare al passo con una società che cambia troppo velocemente.
Forse la vera modernità non sta soltanto nell’innovazione, ma nella capacità di non lasciare indietro nessuno.
Per il progetto #Legatialfilo2026 a favore dell’Ospedale Santobono
Ciro Notaro
autore solidale #PerStradaPerCaso
Il Mediano.it

Le Buone Pratiche della scuola “Don Minzoni” tra le esperienze formative di qualità sul territorio nazionale

Grande soddisfazione per il Secondo Circolo, inserito tra le “Buone Pratiche” riconosciute dalla Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI) del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Con il Decreto n. 70 del 18 maggio 2026, pubblicato dalla SAFI, è stata approvata la graduatoria finale relativa all’Avviso pubblico dedicato all’individuazione delle migliori esperienze formative realizzate dalle istituzioni scolastiche italiane nel campo della formazione del personale scolastico.
Il riconoscimento ottenuto rappresenta un importante traguardo per la Don Minzoni , premiata per la qualità delle attività progettuali, per l’innovazione metodologica e per l’impegno costante nella crescita professionale del personale scolastico.
Le pratiche selezionate entreranno ufficialmente nel “Catalogo delle Buone Pratiche” della SAFI, una raccolta nazionale di esperienze educative considerate significative e meritevoli di diffusione su tutto il territorio italiano.
L’iniziativa del Ministero mira infatti a valorizzare le scuole che investono nella formazione continua, nella sperimentazione didattica e nella costruzione di percorsi innovativi capaci di migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’organizzazione scolastica.
Per il Secondo Circolo “Don Minzoni”  di Somma Vesuviana questo riconoscimento costituisce motivo di orgoglio e conferma la validità del lavoro svolto quotidianamente dal dirigente, docenti e personale scolastico, sempre impegnati nella promozione di una scuola aperta all’innovazione, alla collaborazione e alla crescita professionale.
L’inserimento nel Catalogo nazionale SAFI consentirà inoltre di condividere l’esperienza del nostro istituto con altre realtà scolastiche italiane, contribuendo alla diffusione di modelli educativi efficaci e di qualità.

San Gennaro Vesuviano intitola la Villa Comunale a Giovanni Borrelli

Lunedì 18 maggio la Villa Comunale di San Gennaro è stata intitolata a Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale che per decenni ha segnato positivamente la storia sociale e culturale del territorio. Tutti gli oratori hanno lodato la saggezza e la lungimiranza di Giovanni Borrelli, e tutta la comunità ha condiviso con entusiasmo la decisione di procedere all’intitolazione, a dimostrazione del fatto che i protagonisti della storia vera non si dimenticano.

La storia vera è fatta di preziose biografie (R.W.Emerson)

Mia nipote Maria Sole Palma, candidata nelle imminenti elezioni comunali di San Gennaro Vesuviano, ha sottolineato in un pubblico discorso l’importanza dei valori della comunità. Pensavo alle sue parole e all’appassionata chiarezza con cui le pronunciava mentre osservavo le foto della manifestazione durante la quale le autorità municipali hanno dedicato la villa comunale di San Gennaro Vesuviano alla memoria e al nome di Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale “pareggiato” che nel ‘900 ha svolto un ruolo molto importante nella storia sociale e culturale del Vesuviano, del Nolano, del Sarnese. In quell’Istituto ho avviato la carriera di insegnante, nel 1970, e la segretaria dell’Istituto, Anna Giugliano, sarebbe poi diventata mia moglie. Lì ho conosciuto un amico prezioso, che purtroppo ha lasciato troppo presto la vita terrena, dopo aver scritto pagine illuminanti sulla sociologia e sul futuro del nostro territorio: parlo di Natale Ammaturo, e so che la memoria della sua persona, della sua cultura e della sua simpatia è ancora viva.

La mattina, prima di entrare in classe, prendevamo il primo caffè della giornata al “chiosco” nell’angolo della piazza, dopo aver comprato il giornale all’edicola. E ogni mattina non potevamo fare a meno di fermarci per assistere allo spettacolo delle auto e dei pullman che portavano all’Istituto decine di alunni da ogni angolo del territorio: uno spettacolo carico di significati, una lezione mattutina di sociologia vesuviana, diceva Natalino Ammaturo, attento a cogliere, di quei ragazzi, i gesti, le parole, i modi e le scelte dell’abbigliamento. Giovanni Borrelli mi ammise alla sua presenza due volte, prima che incominciasse l’anno scolastico. Mi disse che gli avevano parlato bene di me il prof. Raffaele Sorrentino, che era stato mio docente di italiano al Liceo, e il dott. Aurelio Trusso, che gli aveva detto: “Carmine Cimmino non si limita a leggere molti libri, ma partecipa intensamente alla vita sociale di Ottaviano, e segue con grande attenzione la squadra di calcio, il “Diaz””. Mi osservò a lungo, in silenzio, ma parlando con lo sguardo, poi mi congedò dopo aver detto che avevo tutte le qualità per essere un buon docente.

Amici sangennaresi mi confermarono che Giovanni Borrelli aveva dedicato in passato tempo e concreta attenzione alla squadra di calcio locale, e mi auguro che questa sua passione venga descritta e documentata nel libro che verrà pubblicato a settembre sulla storia della “Sangennarese”. L’Istituto Borrelli aprì a schiere di ragazzi la strada per la laurea e per un lavoro dignitoso, ma non dobbiamo dimenticare che fu anche un’importante palestra per molti giovani docenti. Elena Cozzolino Borrelli e Raffaele Sorrentino non amavano il verbo “formare”, riferito ai compiti della scuola: la scuola non “forma”, non distribuisce maschere – dicevano -, la scuola deve fare in modo che ogni ragazzo conosca sé stesso e costruisca con consapevolezza la storia personale. La Preside Elena una volta la paragonai all’occhio immenso dipinto da Magritte: tutto vedeva, sapeva, controllava, e ogni suo suggerimento non era un generico consiglio, ma un concreto contributo per risolvere problemi e cancellare questioni. E così si comportava anche Felice Borrelli, che è stato Preside del Liceo ottavianese in una delle stagioni più luminose della storia dell’Istituto, e che merita di essere pubblicamente ricordato: poche persone ho incontrato che avessero la cultura – la cultura vera -e la sapienza del prof. Felice Borrelli. Parlerò di lui in un prossimo articolo.

Borse eleganti donna: i modelli e i colori da scegliere per la primavera

0
Con l’arrivo della primavera e il progressivo allungarsi delle giornate, il desiderio di rinnovare il proprio stile si fa sentire con forza, ma questo non significa rivoluzionare l’intero armadio, bensì fare delle scelte mirate che ruotano attorno a un unico, potente accessorio: la borsa. La forza di questo dettaglio risiede nel fatto che investire in borse eleganti progettate per la mezza stagione permette di rinfrescare la propria immagine senza sforzo, sfruttando geometrie e dimensioni per bilanciare il passaggio dai capi pesanti a quelli più leggeri. L’effetto finale è sorprendente: basta infatti un modello dal design pulito per dare nuova luce a un abbinamento basico come jeans e camicia, provando che la vera eleganza primaverile si nasconde nella capacità di saper valorizzare l’intero outfit attraverso dettagli studiati con cura.

La rivincita dei volumi medi e delle forme geometriche

Una delle direzioni più interessanti per questa stagione riguarda il ritorno a forme pulite e ben definite, come quelle proposte nelle borse eleganti da donna firmate da brand come Liu Jo, capaci di conferire una struttura immediata anche ai look più fluidi e rilassati. In quest’ottica, le borse a mano dal design geometrico, come i bauletti compatti o le tote bag semirigide, rappresentano la scelta ideale per chi cerca un’eleganza che sia al tempo stesso moderna e funzionale alle esigenze della vita cittadina. Per capire meglio l’impatto di questa tendenza, un esempio di grande efficacia è la borsa a trapezio in pelle martellata, che grazie alla sua silhouette architettonica riesce a dare un tono professionale a un completo di lino o a un semplice trench primaverile. Questo modello si distingue, infatti, per la sua capacità di mantenere la forma nel tempo, garantendo un aspetto sempre ordinato e curato, perfetto per passare con disinvoltura da una mattinata in ufficio a un appuntamento pomeridiano in centro.

Colori pastello e toni neutri per illuminare l’outfit

Se la forma definisce il carattere dell’accessorio, il vero cambiamento passa però attraverso la scelta delle tonalità, dove la sobrietà del nero lascia spazio a sfumature molto più delicate e capaci di catturare la luce naturale. Per questa primavera, i colori pastello come il lilla, il verde salvia e il rosa cipria sono i protagonisti assoluti, poiché riescono ad aggiungere una nota di freschezza senza risultare troppo appariscenti. Tuttavia, se preferite un approccio più classico, i neutri luminosi come il panna, il ghiaccio o il sabbia offrono una grande versatilità, abbinandosi perfettamente a ogni tipo di stampa floreale o a capi in denim chiaro. Per capire come sfruttare al meglio queste tinte, basti pensare a come una tracolla in pelle color burro con dettagli metallici dorati riesce a trasformare completamente un outfit basato sui toni della terra, agendo come un punto luce che illumina il viso e comunica un’idea di pulizia raffinata.

Materiali intrecciati e dettagli gioiello per la sera

Infine, non si può trascurare l’importanza dei materiali e dei piccoli particolari decorativi che rendono una borsa adatta ai contesti più formali o agli eventi serali. Con l’aumento delle occasioni conviviali all’aperto, i modelli con lavorazioni a intreccio o con inserti in metallo diventano indispensabili per aggiungere una dimensione tattile e preziosa al proprio abbigliamento. Una clutch rigida con chiusura a scatto o una mini-bag a catena con finitura argentata sono perfette per completare un abito sottoveste o una blusa in seta, poiché agiscono come piccoli gioielli capaci di riflettere le luci della sera. Al di là dell’estetica pura, il segreto per un acquisto intelligente risiede nella capacità di scegliere finiture artigianali che valorizzino la materia prima, assicurando che l’accessorio scelto diventi un alleato prezioso e durevole, capace di attraversare le stagioni mantenendo intatto il suo fascino e la sua innata modernità.

Casoria, 40mila euro per ronde notturne e telecamere contro gli sversamenti

0

Il Comune di Casoria ottiene un finanziamento di 40 mila euro nell’ambito del piano straordinario promosso dal Ministero dell’Interno per il contrasto ai reati ambientali nell’area della Terra dei Fuochi. Le risorse, provenienti dal Fondo Unico di Giustizia annualità 2026, saranno destinate al potenziamento delle attività di controllo del territorio da parte della Polizia Locale.

Il contributo rientra nel più ampio programma nazionale che prevede circa 2 milioni di euro destinati ai Comuni delle province di Napoli e Caserta maggiormente esposti ai fenomeni di sversamento illecito di rifiuti, roghi tossici e reati ambientali.

Nel dettaglio, il finanziamento consentirà al Comune di Casoria di rafforzare le attività di monitoraggio ambientale attraverso l’acquisto di nuove telecamere e foto trappole, strumenti ormai fondamentali per individuare e contrastare gli abbandoni illegali di rifiuti e le attività illecite sul territorio. Le risorse saranno inoltre utilizzate per il potenziamento dei pattugliamenti serali della Polizia Locale e dei controlli ambientali nelle aree maggiormente sensibili della città.

“Questo finanziamento rappresenta un risultato importante per Casoria e conferma l’attenzione che la nostra amministrazione sta dedicando alla tutela del territorio e alla sicurezza ambientale”, dichiara il sindaco Raffaele Bene. “Investire in controlli, tecnologia e presenza sul territorio significa difendere la salute dei cittadini, contrastare gli sversamenti illegali e dare risposte concrete a una problematica che da troppo tempo colpisce le nostre comunità. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Polizia Locale e con tutte le istituzioni impegnate nella lotta ai reati ambientali”.

Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza Antonio Ricciardi“Il rafforzamento dei controlli ambientali rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di presidio e legalità che stiamo portando avanti sul territorio. Le nuove telecamere, le foto trappole e l’intensificazione dei pattugliamenti serali ci consentiranno di intervenire con maggiore efficacia nelle zone più esposte agli abbandoni illeciti di rifiuti e ai fenomeni di degrado ambientale”.

“Con questo finanziamento”, dichiara il Comandante della Polizia Locale Pasquale Pugliese, “il Comune di Casoria compie un ulteriore passo avanti nella lotta ai reati ambientali e nella salvaguardia del territorio, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nel garantire maggiore attenzione e protezione ai cittadini”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di garantire una maggiore tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza urbana, rafforzando la presenza degli agenti sul territorio e migliorando l’efficacia delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni illegali.

Arzano al voto, pienone di Vitagliano tra sindaci e big regionali

0
Sala gremita al Bellagio Caffè: Vitagliano fa il pieno di sostegni istituzionali a una settimana dal voto Ieri, due eventi consecutivi hanno visto sindaci in carica, consiglieri regionali e l’assessore al Welfare di Napoli stringersi attorno al candidato del centrosinistra. Una giornata che certifica il consenso costruito attorno alla coalizione. ARZANO  Oltre un  centinaio di presenze, un parterre istituzionale di altissimo profilo e un’atmosfera che racconta più di mille sondaggi. Il Bellagio Caffè di Arzano si è confermato ieri il cuore politico della campagna elettorale di Giuseppe Vitagliano, candidato Sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Due eventi consecutivi: uno pomeridiano organizzato dall’Associazione Progetto Polis, uno serale promosso dal Movimento 5 Stelle, hanno messo in scena la rete di sostegni che la coalizione progressista è riuscita a costruire attorno alla candidatura del commercialista arzanese. Della Ragione e Cirillo: la prova dei sindaci che funzionano Il pomeriggio si è aperto con l’incontro “Arzano cresce con l’esempio delle buone amministrazioni”, promosso dall’Associazione Progetto Polis presieduta da Marco Iannaccone e moderato da Raffaele De Rosa. Sul fronte degli interventi, due sindaci di rilievo nel panorama campano: Josi Gerardo Della Ragione, primo cittadino di Bacoli, e Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito e Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli. Della Ragione, con la consueta lucidità che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili dell’amministrazione locale campana, ha parlato di responsabilità, continuità e rigore: «Chi si candida deve farlo con rigore, capacità e responsabilità. Mi auguro che questo accada anche ad Arzano». Poi ha citato l’esempio del suo Comune, che dopo dodici amministrazioni in vent’anni ha trovato stabilità grazie a un’amministrazione che governa ormai da otto: «Se una salumeria cambia dodici gestori in vent’anni, può solo fallire. È così che sono falliti i nostri comuni». Una metafora destinata a restare. Sull’attualità arzanese, ha aggiunto: «Ciò che manca ai comuni non sono i finanziamenti. Sono i progetti. E per avere progetti servono amministratori che conoscano il bilancio. Giuseppe lo conosce». A seguire, l’intervento del Sindaco Giuseppe Cirillo, che ha raccontato la sua esperienza al Comune di Cardito, ereditato nel 2012 con un debito di 28 milioni di euro: «Non avevamo neanche i soldi per pagare il taglio dell’erba della villa comunale. Da lì siamo ripartiti. Abbiamo costruito scuole, palazzetti dello sport, un teatro comunale. Perché chi amministra deve dare una speranza ai nostri figli, per non farli andare via da questa città». E in chiusura, una promessa che ha riscosso applausi: «Il 24 e 25 maggio festeggeremo. Ma non festeggeremo la tua vittoria, Giuseppe. Festeggeremo la vittoria di Arzano e dei suoi figli». La serata del Movimento 5 Stelle: dal welfare ai giovani L’evento serale, promosso dal Movimento 2050 nell’ambito del format “Regione ed Enti locali: l’unione fa la forza”, ha rappresentato il secondo tempo di una giornata politicamente densissima. Tra i presenti, ancora una rappresentanza istituzionale di peso: Luca Trapanese, consigliere regionale ed ex Assessore al Welfare del Comune di Napoli, voluto in giunta da Roberto Fico nell’amministrazione Manfredi, ed Elena Vignati, consigliera regionale e cofondatrice del Movimento 5 Stelle a livello provinciale, oltre a Fabio Gallo, già Vicesindaco uscente. Trapanese ha portato la sua voce con una riflessione netta sul ruolo del welfare nell’azione amministrativa locale: «Un buon sindaco mette al centro le persone e i bisogni. Quando parliamo di welfare non parliamo degli altri. Parliamo di noi. Tutti, prima o poi, ne abbiamo bisogno. Se un cittadino entra in Comune e trova un servizio per il disabile, per l’anziano, per la mamma che ha appena partorito, migliora la qualità della propria vita. Questo è ciò che farà Giuseppe Vitagliano». E con un passaggio politico chiarissimo, ha aggiunto: «Se vincono persone con cui abbiamo sintonia, avremo un’autostrada di possibilità con la Regione». Elena Vignati ha invece colpito al cuore una delle questioni più sentite dalla campagna: «Arzano è un territorio avversato più da chi dice di volerle bene, che dai veri nemici della democrazia. I programmi si leggono e sono tutti belli. La differenza, in queste tornate elettorali, la fanno le persone. E le persone che hanno fatto del bene per Arzano si stanno ripresentando per continuare a farlo». Officina Futuro: i giovani candidati prendono la parola Uno dei momenti più sentiti della serata è arrivato con la presentazione di Officina Futuro, il progetto di accompagnamento educativo per minori dai 6 ai 17 anni promosso dai giovani candidati del Movimento 5 Stelle,  ragazze e ragazzi nati tra il 2000 e il 2007. «Vogliamo che a decidere il destino dei nostri figli sia la loro curiosità, non il quartiere in cui sono nati», hanno scandito. «Non assistenza, ma potenziamento. Prendersi cura del futuro dei più piccoli non è un atto di carità: è il modo più concreto per salvare il presente di ognuno di noi». Un intervento che ha strappato applausi prolungati e che ha visto Fabio Gallo definire i ragazzi «linfa nuova per la politica arzanese»,  perché «nessuna entità ha futuro senza un occhio che guarda al futuro». Vitagliano chiude: «Il Comune va gestito come un’azienda. I soci sono i cittadini» A concludere le due serate è stato il candidato sindaco Giuseppe Vitagliano, che ha tracciato con concretezza il bilancio dei cinque anni da Assessore al Bilancio e la visione per Arzano. «Il Comune va gestito come un’azienda. I soci sono i cittadini arzanesi. Noi non vendiamo merci: eroghiamo servizi». Poi i numeri, quelli veri: «Quando siamo arrivati nel 2021, c’erano 13 milioni di euro di dissesto. Non riuscivamo nemmeno a pagare puntualmente i dipendenti. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo trasformato il dissesto in predissesto. Abbiamo esternalizzato la riscossione tributi e oggi i risultati parlano da soli: nel 2021 erano 3 cittadini su 10 a pagare le tasse ad Arzano. Oggi siamo a 6 su 10. E abbiamo scoperto mille evasori totali — persone che non erano nemmeno presenti nelle liste di carico. Era la politica dell’amico mio. Quella stagione è finita». Visibilmente commosso davanti ai giovani candidati del Movimento, Vitagliano ha chiuso con un appello: «Appassionatevi alla politica pulita. Noi abbiamo bisogno di voi». Una coalizione che fa rete  e che si vede C iò che ha colpito chi ha seguito le due serate è stato il livello di coordinamento istituzionale dietro la candidatura Vitagliano. Tra Della Ragione, Cirillo, Trapanese, Vignati, Gallo, e i candidati delle cinque liste: Partito Democratico, Movimento 2050, CambiAmo Arzano, Progetto Arzano, Le Nuove Generazioni;  il messaggio che arriva dalla giornata di ieri è chiaro: ad Arzano c’è una squadra, c’è una rete e c’è una direzione. E mancano ormai pochissimi giorni perché gli arzanesi lo dicano anche con il voto. Domenica 24 e lunedì 25 maggio.