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“Meridiane”: quando il Sud torna centro attraverso le storie delle donne
La stessa Isabella Pedicini ha avviato la sua collaborazione nel 2025 con Armando De Nigris Editore, raccontando la storia di una donna, con il volume dal titolo “Diana De Rosa (Annella Di Massimo). La pittrice mai esistita”. L’opera ci parla della pittrice seicentesca Diana De Rosa, anche conosciuta come Annella di Massimo, una figura artistica attiva a Napoli durante il Viceregno, collegata a pittori come Massimo Stanzione e Artemisia Gentileschi. Nonostante il suo talento, di Diana restano pochissime opere e documenti. In alcune fonti la pittrice è persino presentata come vittima di femminicidio. Il libro di Pedicini, che unisce elementi di indagine storica e narrativa, offre a chi legge gli strumenti per riflettere su come donne brillanti siano state spesso rimosse dal racconto storico.
Ma perché la collana si intitola proprio Meridiane? È un rinvio a più livelli simbolici, come dichiara la stessa Isabella. «Da un lato richiama i demoni meridiani dell’antichità evocati da Roger Caillois, che si manifestavano nel momento del giorno in cui il Sole è allo zenith, quando non ci sono ombre, e che venivano associati a una forma di inquietudine e di rivelazione. Dall’altro, il titolo rimanda al pensiero meridiano di Franco Cassano, e quindi a un’idea di Sud non inteso come periferia o mancanza, ma come luogo ricco di storia, di complessità, di vicende passate e contemporanee, capace di ribaltare lo sguardo abituale che viene rivolto al Mezzogiorno.»
Il meridiano è anche uno strumento di misurazione del tempo attraverso la luce: e proprio la luce è la metafora che guida la collana, il desiderio di illuminare e rendere visibili le storie delle donne del Sud, sottraendole all’ombra dell’oblio. Tra queste i volumi già pubblicati sono: Elvira Notari, Muta di Giuseppa Vittorini; Rosa Balistreri, Senza amuri di Lorenza Sabatino; Francesca Nobili Spada, La Resa di Fuani Marino; Jeanne Caròla Francesconi, Vita fuori menù di Raffaella R. Ferré.
«Meridiane è dunque un progetto che nasce da un atto profondamente politico e culturale – aggiunge Pedicini -. La missione è riportare alla luce le vite, le voci e i saperi delle donne del Mezzogiorno, troppo a lungo cancellate, marginalizzate o raccontate attraverso sguardi esterni o patriarcali. Sempre nella prospettiva di un Sud pensato non come periferia, ma come centro di esperienze, di resistenze e di genealogie femminili. »
Il progetto grafico è stato affidato alla talentuosa designer Aurora Lobina. Lo scopo è fare di ogni volume un oggetto editoriale prezioso, da collezionare e non solo un contenitore di storie.
Le prossime uscite della collana Meridiane. Storie ritrovate delle donne del Sud, edita da Armando De Nigris: Fosca Navarra sulla poetessa Biagia Marniti; Natalia Ceravolo sulla scrittrice Marianna Procopio; Maria Laura Simeone sull’artista femminista Lina Mangiacapre; Clelia Lombardo sulla scrittrice Laura Di Falco.
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Il Prefetto a Casoria per l’emergenza di via Cavour. Il sindaco: “In campo ogni energia possibile”
Prefetto a Casoria per il Coc sull’emergenza di via Cavour: incontro con gli sfollati. Sindaco: “Istituzioni sempre vicine, in campo ogni energia possibile”
«In un momento così delicato, la presenza del Prefetto Michele Di Bari al COC è stata una testimonianza concreta di attenzione e sostegno verso Casoria e verso le famiglie colpite dall’emergenza di via Cavour». Lo dichiara il sindaco Raffaele Bene, al termine della riunione operativa svoltasi in serata. Accanto al Prefetto erano presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del Comune di Casoria, oltre all’assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta e alla consigliera regionale Elena Vignati.
«Insieme – spiega il primo cittadino – abbiamo analizzato gli sviluppi della situazione e incontrato i rappresentanti del Comitato dei cittadini. È stato un confronto serio e costruttivo fondato sull’ascolto e sulla volontà condivisa anche dal Prefetto di non lasciare indietro nessuno».
Nel corso della stessa giornata, l’amministrazione comunale è intervenuta anche per garantire assistenza a 19 persone in via Padre Ludovico, vico VII, a seguito della segnalazione di una crepa in un edificio. «Anche se non si tratta di una criticità legata all’emergenza di via Cavour – sottolinea Bene – abbiamo deciso di intervenire immediatamente».
«Sono ore difficili per la nostra comunità – aggiunge – ma Casoria non è sola. La vicinanza di S.E. il Prefetto Di Bari, il supporto della Regione Campania, la presenza costante dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine e dei volontari rappresentano una rete solida di protezione per chi sta vivendo giorni di grande paura e incertezza».
«Continueremo a lavorare senza sosta – conclude il sindaco – per garantire sicurezza, assistenza e un futuro più sereno alla nostra città. Stiamo mettendo in campo ogni energia possibile».
Salvatore Pappacena e la sua Collezione di Emozioni




