Riceviamo dall’avvocato Vincenzo Nocerino, Referente Comunità “Laudato Si” di Somma Vesuviana e pubblichiamo.
Questo non è un discorso accademico, né vuole essere l’ennesima analisi piena di parole difficili e frasi fatte. Non è un esercizio di retorica né un lamento generico contro “la politica”. È il tentativo di raccontare, con semplicità e onestà, la condizione reale in cui vive oggi Somma Vesuviana, quella che i cittadini conoscono bene perché la incontrano ogni giorno.
Somma Vesuviana è un paese fermo da troppo tempo. Lo si vede nelle strade che restano dissestate per mesi, nei marciapiedi difficili da percorrere per anziani e disabili, negli spazi pubblici, mi riferisco anche alle ville comunali, che vengono annunciati, chiusi, riaperti a metà e poi di nuovo dimenticati.
Lo si vede nei servizi che funzionano a intermittenza, nei tempi lunghi per una semplice risposta, nelle decisioni che sembrano sempre rinviate, mai affrontate fino in fondo. Il commissariamento prefettizio è il segno più evidente di questa situazione.
Non è arrivato all’improvviso. È il risultato di anni di difficoltà politiche, di amministrazioni fragili, di una classe dirigente incapace di garantire stabilità e visione. I partiti, oggi, non sono più luoghi di confronto vero. Raramente producono idee, ancora più raramente coinvolgono i cittadini. Le sedi sono spesso chiuse, momenti di ascolto assenti, i giovani quasi sempre esclusi.
Ma sarebbe troppo facile fermarsi qui.
C’è anche una responsabilità che riguarda noi cittadini. A ogni elezione si ripresentano quasi sempre gli stessi nomi, (come ci dice lo scrittore Iovino nel suo bellissimo articolo pubblicato alcuni giorni fa su questo giornale), le stesse alleanze, le stesse promesse. E nonostante i risultati deludenti, il consenso spesso non cambia. Poi, finita la campagna elettorale, tornano la delusione e le lamentele. Ma il meccanismo resta identico.
Nel frattempo la crisi economica e sociale continua a colpire. Basta camminare per il paese per accorgersene:
negozi storici che chiudono, saracinesche abbassate che restano tali per mesi, attività che resistono a fatica. I giovani studiano e poi vanno via, non per mancanza di affetto verso Somma, ma perché qui non trovano occasioni reali.
Le famiglie fanno i conti con spese sempre più alte e con servizi che spesso non rispondono ai bisogni quotidiani. È una crisi che fa rumore e che scava in profondità. A questo si aggiunge un problema sempre più sentito: quello della sicurezza. Negli ultimi tempi i furti nelle abitazioni sono diventati frequenti e diffusi, alimentando paura e senso di abbandono.
Non si tratta solo di danni materiali ma di perdita di tranquillità per anziani e famiglie. La percezione è quella di un controllo insufficiente del territorio e di una risposta inefficacie, da parte dei preposti, che aumenta la sfiducia e la insicurezza quotidiana. Eppure Somma Vesuviana non è un paese senza risorse.
È fatta di persone serie, di lavoratori, professionisti, volontari, associazioni, che ogni giorno tengono in piedi il tessuto sociale senza clamore e senza riconoscimenti. Il problema, a mio sommesso avviso, non è la mancanza di valore umano. È l’assenza di una direzione chiara e condivisa.
Per uscire da questa situazione non basta invocare la partecipazione in modo generico. Servono scelte precise. Serve controllo, cioè cittadini informati che seguano le decisioni pubbliche, che chiedano conto dei ritardi, che pretendano trasparenza sulle spese, incarichi e priorità.
Serve competenza, perché amministrare un paese significa conoscere i problemi, programmare gli interventi, usare bene le risorse, non improvvisare né rincorrere l’emergenza.
Serve comunità, spazi di confronto reali, dialogo tra cittadini e istituzioni, partecipazione continua e non solo elettorale. Restare fermi non è più una scelta Somma Vesuviana deve tornare a scegliersi, con responsabilità e lungimiranza. Non più slogan elettorali ipocriti e bugiardi ma scelte nuove, concrete e consapevoli.
Con questo spirito, un saluto sincero a Somma Vesuviana e a tutti i cittadini.
Avvocato Vincenzo Nocerino, – Referente Comunità “Laudato Si” di Somma Vesuviana
Tra crisi e scelte necessarie



