Arrestati ad Afragola 5 giovani per sequestro di persona

0
Ad Afragola sono stati arrestati 5 ragazzi di età compresa tra 14 e 20 anni per la rapina risalente al 20 gennaio scorso Questo è l’esito della convalida dei fermi per la rapina avvenuta il 20 gennaio ad Afragola ai danni di un uomo. I ragazzi sono accusati di sequestro di persona, rapina e porto illegale d’armi. Il tutto è accaduto tra corso Enrico De Nicola, Via Vittorio Alfieri e Via Alcide De Gasperi quando la vittima ha notato un’auto arrivare ad alta velocità. Su quell’auto si trovavano i cinque ragazzi che di lì a poco sarebbero scesi dall’auto per inseguire e pestare il pover uomo. Dopo averlo raggiunto in Via Vittorio Alfieri e riempito di botte, con calci e pugni, gli avrebbero rubato il cellulare e poi costretto con mali modi a salire in auto. Subito dopo, per motivi ignoti, l’auto si sarebbe fermata in Via Alcide De Gasperi. In quel momento, approfittando della distrazione dei ragazzi, l’uomo sarebbe riuscito a fuggire dall’auto e a rifuggiarsi in un esercizio commerciale aperto, gremito di gente. I malviventi avrebbero anche provato a inseguirlo per riportarlo in macchina ma, una volta visto il rifugio della vittima, avrebbero fatto dietrofront per paura di essere assaliti dai presenti. Successivamente sono state allertate le forze dell’ordine del Commissariato di Afragola che hanno preso subito in custodia la vittima, accompagnandola negli uffici di polizia al rione Salicelle per raccogliere la testimonianza e ricostruire il tentativo di sequestro di persona. L’indagine è partita di lì a poco per risalire ai responsabili. Gli agenti hanno raccolto le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino riuscendo, tempestivamente, a identificare e rintracciare i colpevoli. Si è poi scoperto che questa baby gang era specializzata in rapine, spesso ai danni dei più giovani. Ciò che rincuora la comunità è che ormai non potranno più operare sul territorio ma rimane la paura che episodi come questi possano continuare ad accadere e che possano sfociare in situazioni peggiori.

L’appello di Lello D’Avino ai cittadini : “Partecipiamo, votiamo, ricostruiamo Somma Vesuviana”

0
Riceviamo e pubblichiamo
“Lettera aperta ai cittadini di Somma Vesuviana
Cari concittadini,
Somma Vesuviana sta vivendo un momento delicato e decisivo della sua storia. Oggi la nostra città è commissariata, una condizione che rappresenta un segnale chiaro: qualcosa, negli anni, non ha funzionato come avrebbe dovuto. Ma questo non deve essere visto solo come un punto di arrivo negativo, bensì come un’occasione di ripartenza.
Le prossime elezioni comunali non sono una semplice scadenza elettorale: sono una scelta di responsabilità verso il nostro paese, verso i nostri figli e verso il futuro di Somma Vesuviana.
Per questo è importante non sprecare il proprio voto. Ogni voto conta. Ogni voto è una presa di posizione. Rinunciare a votare o votare senza convinzione significa lasciare che altri decidano al nostro posto, e questo la nostra città non può più permetterselo.
La rinascita di Somma Vesuviana passa dalla partecipazione attiva dei cittadini. Andare a votare è un atto di coraggio, di appartenenza e di speranza. È il primo vero passo per risollevare una città che merita di più, che merita dignità, sviluppo e futuro.
Solo insieme, con consapevolezza e responsabilità, possiamo restituire a Somma Vesuviana il ruolo e il valore che le spettano. Il cambiamento non arriva da solo: nasce dalle scelte di ciascuno di noi.
Partecipiamo. Votiamo. Ricostruiamo Somma Vesuviana”.

Schianto in auto, muore 50enne di San Giuseppe Vesuviano

  È Domenico Catapano, 50 anni, originario di San Giuseppe Vesuviano, la vittima del drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di ieri lungo via Vaticale, l’asse viario che collega Casal di Principe a Grazzanise, nel Casertano. L’uomo, nativo del Vesuviano ma che da tempo risiedeva a Grazzanise, ha perso la vita in seguito a un violentissimo scontro frontale tra due automobili. Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di accertamento, uno dei veicoli avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, dando origine a un impatto devastante. Per Catapano non c’è stato nulla da fare: le gravissime lesioni riportate nello schianto si sono rivelate fatali, nonostante il rapido intervento dei soccorritori. Nell’incidente è rimasto ferito anche l’altro conducente, A.N., 27 anni, residente a Bellona. Il giovane è stato trasferito in ospedale, ma le sue condizioni non risultano gravi. I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Serra trasformata in canile lager: sequestrati 43 animali rinchiusi in gabbie

0

Un allevamento abusivo di cani di piccola taglia è stato scoperto a Ercolano dai militari del Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dei traffici illeciti.

L’intervento è scattato a seguito di alcuni accertamenti condotti dai finanzieri della Compagnia di Portici che, insospettiti dal continuo abbaiare proveniente da una serra dismessa, hanno individuato su un terreno agricolo un vero e proprio allevamento clandestino. All’interno della struttura sono stati rinvenuti 43 cani di varie razze, tra cui barboncini, maltesi e spitz, rinchiusi in gabbie e costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie.

Sul posto è intervenuto anche personale della ASL Napoli 3 Sud, che ha accertato come l’allevamento non rispettasse alcuna delle normative vigenti. Gli animali, alcuni dei quali privi del microchip obbligatorio, erano detenuti in spazi angusti, circondati da rifiuti speciali, scarti alimentari ed escrementi. Durante le verifiche sono state inoltre rinvenute due carcasse di animali all’interno di un sacco dell’immondizia.

Il gestore dell’attività, un 25enne residente a Portici, è risultato completamente privo delle autorizzazioni necessarie e della documentazione attestante la provenienza e la titolarità degli animali. Secondo le stime degli inquirenti, il commercio clandestino avrebbe potuto generare un giro d’affari superiore ai 50mila euro, considerata l’elevata richiesta sul mercato nazionale di cani di razza di piccola taglia.

Al termine dell’operazione, il giovane è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati in giudiziale custodia, con l’obbligo di adeguarsi entro 30 giorni alle prescrizioni impartite dall’ASL per la regolarizzazione della posizione.

Si precisa che il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che il destinatario è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Ottaviano, Picariello denuncia la violazione della privacy: “Episodio gravissimo che ha minato la mia serenità”

0
  L’ex consigliere comunale racconta sui social la diffusione non autorizzata di un video girato a sua insaputa. Annunciata la valutazione di azioni legali al rientro dal Brasile.   Un post lungo, accorato e carico di amarezza. Così Felice Picariello, già consigliere comunale di Ottaviano, ha scelto di raccontare pubblicamente quanto accaduto nelle ultime ore, denunciando un grave episodio di violazione della propria privacy che, a suo dire, avrebbe avuto conseguenze pesanti sul piano personale e umano. Nel messaggio pubblicato su Facebook, Picariello riferisce di essere stato ripreso a sua insaputa mentre si trovava in una saletta monoposto privata e riservata, intento a tagliare i capelli. Un telefono, secondo quanto denunciato, avrebbe trasmesso in diretta immagini e audio senza il suo consenso, diffondendo in rete ogni parola e ogni gesto. Da lì si sarebbe innescato un meccanismo di “sciacallaggio violento e brutale”, con la circolazione delle immagini su più canali e il loro utilizzo per finalità definite “pseudo politiche e squadristiche”. Picariello sottolinea come dai video non emergerebbe alcun comportamento moralmente censurabile, ribadendo la coerenza tra la sua vita pubblica e quella privata. «Non auguro a nessuno – scrive – nemmeno al mio peggior avversario, di vivere quello che ho vissuto in queste ore», parole che restituiscono la portata emotiva di una vicenda che, al di là di ogni valutazione politica, tocca temi delicati come la tutela della persona, della dignità e della libertà individuale. Attualmente Picariello si trova in Brasile per impegni professionali. Al suo rientro in Italia, fa sapere, valuterà con i propri legali e con le autorità competenti ogni azione necessaria per tutelare la propria serenità, libertà e onorabilità. Il caso arriva in una fase istituzionale già particolare per Ottaviano, attualmente guidata da un commissario prefettizio, e riaccende il dibattito sull’uso distorto dei social, sulla spettacolarizzazione della vita privata e sui limiti etici e giuridici della diffusione di contenuti non autorizzati. Un episodio che solleva interrogativi più ampi, non solo sul piano personale, ma anche sul clima di esposizione e aggressività che spesso accompagna il confronto pubblico e politico, soprattutto quando a farne le spese è la sfera privata delle persone.

Saviano, il Carnevale 2026 sarà più sobrio e (forse) senza carri allegorici

0
Negli ultimi giorni si è discusso molto sull’organizzazione del Carnevale di Saviano, storicamente celebre per i suoi carri allegorici. Le tredici Associazioni Carro avevano infatti segnalato una fase di stallo nei confronti dell’Amministrazione Commissariale, situazione che rischiava di compromettere il regolare svolgimento della manifestazione, ipotizzandone addirittura il rinvio.   Il 12 gennaio il Comune di Saviano ha pubblicato un bando per la presentazione di proposte e di iniziative per il Carnevale Savianese, sotto forma di manifestazione di interesse finalizzata alla raccolta di idee e progetti. A poter partecipare erano esclusivamente le associazioni aventi come scopo la valorizzazione del Carnevale di Saviano. Le proposte dovevano essere inviate entro e non oltre il 16 gennaio. Il 20 gennaio l’Amministrazione si è riunita per la valutazione delle domande pervenute. Molte di queste sono state escluse per diversi motivi: alcune provenivano da imprese, altre risultavano presentate fuori termine o non conformi ai requisiti richiesti. In particolare, è stata presa in considerazione la manifestazione di interesse presentata dall’Associazione “Giovanni Teglia”, in quanto rispondente ai criteri stabiliti dall’avviso pubblico. Si passa dunque alla successiva fase di co-organizzazione dell’evento. Il Carnevale 2026, che prenderà il via domenica 15 febbraio e si concluderà con il martedì grasso, a quanto pare prevedrà sfilate dedicate ai bambini e l’allestimento di un “Villaggio del Carnevale” con giochi e artisti di strada. Un programma che lascia intendere dunque  l’assenza dei tradizionali carri allegorici , elemento simbolo della manifestazione savianese. In questi ultimi giorni però sarebbe iniziata anche una intensa attività di mediazione per favorire una possibilità di dialogo  tra amministrazione commissariale e  le Tredici Associazioni Carro per la presenza di almeno un solo carro simbolo ma al momento  non c’è alcuna conferma.

Palazzo crollato, Vignati: “Regione non lascia sola Casoria”

0
  “In queste ore difficili per Casoria sento il dovere di dirlo con chiarezza: la Regione Campania non lascerà sola la nostra comunità. Il presidente Roberto Fico sta seguendo questa vicenda con attenzione costante, dimostrando concretamente cosa significhi essere alla guida di un’istituzione vicina alle persone”. Dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elena Vignati. “La ferita che attraversa Casoria in queste ore è profonda. Riconosco fino in fondo la paura e la rabbia di tante famiglie che hanno perso la casa in cui avevano investito anni di sacrifici. È un sentimento che interpella le istituzioni e impone risposte rapide. Ringrazio le assessore regionali Claudia Pecoraro, per la tempestiva attivazione delle misure legate all’emergenza abitativa, e Fiorella Zabatta, per il lavoro svolto insieme alle strutture locali. Con loro e con il Centro Operativo Comunale sono in costante contatto e aggiornamento”. “Le immagini di via Cavour – continua Vignati – hanno colpito tutti, ma per chi, come me, è nata e cresciuta a Casoria, la sofferenza è ancora più grande. Quanto accaduto ci richiama a un senso di responsabilità condivisa: dobbiamo rafforzare il lavoro sulla prevenzione, sui controlli di sicurezza degli immobili e sulla manutenzione delle infrastrutture urbane. È un impegno che riguarda tutti i livelli istituzionali e che deve tradursi in azioni concrete, perché nessuna famiglia debba più vivere il dolore che oggi provano tanti cittadini di Casoria”.

SVIMAR premia il talento di Angelina Di Sisto, Imprenditrice e Manager di Villa Orsini

0
Riceviamo e pubblichiamo L’Associazione SVIMAR (Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno) celebra una Donna in prima linea che ha costruito la sua carriera passo dopo passo con evento di grande valore simbolico e istituzionale.Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18:00, nella splendida Villa Orsini location già nota per il Summit dei Ministri dell’Interno del G7, a Mirabella Eclano sede candidata a Capitale della Cultura 2028 la cerimonia di premiazione in onore di Angelina Di Sisto. Con questo evento, SVIMAR sottolinea che il futuro del Mezzogiorno passa attraverso il coraggio di chi amministra ed investe in prima linea. L’evento vuole anche sensibilizzare il mondo femminile verso l’impegno imprenditoriale e politico attivo, puntando sull’importanza della formazione nella gestione delle risorse per superare i divari territoriali ed innovare il Sud. “L’Associazione SVIMAR si conferma ancora una volta protagonista della crescita del Sud Italia: da anni, l’associazione lavora per unire le forze del territorio,premiare ed incoraggiare le donne affinchè promuovere lo sviluppo economico e sociale sia un modo per dare voce alle aree interne ”- afferma Giacomo Rosa Presidente SWIMAR. Durante la serata, verrà consegnato un riconoscimento a 120 Donne Sindaco delle aree interne del Meridione. Questo riconoscimento nasce dalla sensibilità della Manager Angelina Di Sisto, da sempre vicina alle necessità del territorio, alla quale verrà conferita una onorificenza.La scelta di Villa Orsini offre lo scenario ideale per un momento di tale prestigio. L’evento vedrà la partecipazione di autorità militari, civili e religiose. Saranno presenti i Presidenti Regionali e Provinciali ANCI di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria. La Manager Angelina Di Sisto sarà insignita anche di un altro prestigioso premio: il Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo ideato dal dott. Nino Capobianco è stato istituito per promuovere la conoscenza del pensiero e delle attività di San Giovanni Paolo II e della sua influenza sulla vita della Chiesa cattolica e su vari campi dell’attività umana, come quello culturale, sociale, politico o economico .Un riconoscimento che oggi è diventato di livello internazionale ed è dedicato al Santo Papa Giovanni Paolo II, che nei suoi anni di pontificato è stato portavoce in tutto il mondo del messaggio di pace. “ Angelina Di Sisto è l’esempio di come deve essere un buon manager: capacità di creare team compatti. E, non ultimo, il compasso morale forte: sa integrare il valore con i valori. Per chi sta al vertice non è semplice gestire logiche economiche, ma Angelina Di Sisto ha dimostrato di avere un codice etico elevato, in linea con i valori del Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo – afferma Nino Capobianco- Presidente Premio Internazionale San Giovanni Paolo Secondo. A moderare gli interventi previsti nel corso della cerimonia Franco Genzale Direttore Responsabile di Irpinia Tv. La serata si concluderà con una Cena di Gala.

Dal Bianco e Nero ai Pixel: L’Evoluzione della Visione tra Arte e Algoritmo

IERI: Il Cinema “fatto a mano” e la magia del limite

Avete mai provato quella strana sensazione di nostalgia guardando una vecchia foto di famiglia in bianco e nero o i fotogrammi sgranati di un film d’epoca? C’è qualcosa di magico in quel “rumore” visivo, in quella grana che sembra quasi di poter toccare con le dita. C’è stato un tempo in cui il cinema e la musica si facevano letteralmente “con le mani”. Immaginate il montatore cinematografico degli anni d’oro: non c’erano software, ma taglierine affilate e nastro adesivo. Ogni taglio alla pellicola era definitivo, un gesto fisico che richiedeva una cura quasi artigianale. In quel periodo, la percezione estetica era definita dai limiti: il bianco e nero non era una scelta stilistica tra tante, ma la realtà tecnologica dell’epoca. Eppure, in quel binomio cromatico si nascondeva una purezza visiva incredibile. Le grandi orchestre che suonavano dal vivo durante le proiezioni del cinema muto non erano solo un accompagnamento, ma parte integrante di un’esperienza sensoriale totale, dove la musica e l’immagine si fondevano in un rito collettivo irripetibile. Era un’arte fatta di “tatto”, di rumore del vinile e di nastri che si aggrovigliano, dove l’imperfezione era il segno tangibile dell’umanità dell’opera.

OGGI: La transizione verso l’infinito digitale

Con l’avvento del digitale, la nostra percezione è cambiata profondamente. Quella materia fisica è stata tradotta in sequenze di bit, trasformando le grandi orchestre in colonne sonore gestite al computer. Abbiamo guadagnato la possibilità di manipolare ogni singolo pixel, portando il colore e la luce a livelli di nitidezza prima inimmaginabili. Siamo entrati nell’era della riproducibilità totale, dove il restauro è diventato una necessità per non perdere la nostra memoria storica. In questa fase di transizione, abbiamo imparato a convivere con una perfezione tecnica che, se da un lato ha democratizzato l’arte, dall’altro ha talvolta raffreddato quel legame fisico e materico che avevamo con l’opera. Il digitale ha preparato il terreno: ha trasformato l’arte in un dato, rendendola pronta per essere interpretata da qualcosa di ancora più potente.

DOMANI: L’AI e l’Archeologia Digitale

Oggi l’algoritmo sta riscrivendo le regole del gioco, ma con un obiettivo sorprendente: recuperare quella memoria che credevamo perduta. L’Intelligenza Artificiale non è qui solo per creare “scenografie impossibili” o attori che non invecchiano mai; è qui per agire come uno strumento di restauro profondo.
  • Il Restauro della Memoria: Gli algoritmi oggi riescono a pulire tracce audio di cinquant’anni fa — come accaduto per l’ultima canzone dei Beatles — o a riportare in vita film in bianco e nero con un dettaglio mozzafiato.
  • Percezione a 360°: L’AI sta cambiando il mondo dell’arte e della percezione estetica, permettendoci di vedere “oltre” il pixel. Non è più solo una questione di tecnica, ma di cultura: gli algoritmi possono analizzare stili pittorici del passato per generare visioni future, creando una “composizione aumentata” dove l’uomo e la macchina collaborano.
  • Rassicurare il presente: Spiegare questi processi serve a rassicurare chi teme la tecnologia. L’AI è un pennello evoluto, uno strumento che ci permette di essere ancora più creativi, mantenendo saldo il legame con le nostre radici.

Verso un’identità multimediale

Questo progetto non vuole solo informare, ma emozionare. L’obiettivo è parlare sia al nostalgico che ama la grana del cinema d’epoca, sia al giovane tech-enthusiast che guarda con curiosità al futuro. Analizzare l’evoluzione dal bianco e nero ai pixel ci insegna che, nonostante il cambio di strumenti, il fine ultimo dell’arte rimane lo stesso: raccontare una storia umana.  

Pomigliano D’Arco, Imbriani diventa “pop”: sala gremita per il romanzo noir di Paolo Picone

0
Grande affluenza ieri  mattina, 24 gennaio, presso la Sala Studio della Biblioteca Imbriani-Poerio di Pomigliano d’Arco in occasione della presentazione del libro del giornalista Paolo Picone “Imbriani e il velo delle ombre”. Un pubblico numeroso e partecipe ha confermato il forte interesse della città per un evento culturale capace di coniugare storia, letteratura e intrattenimento grazie anche all’intervento del comico e regista Alessandro Siani.   All’incontro hanno preso parte Elvira Romano, assessore alle Fondazioni e al Patrimonio, Giovanni Russo, assessore alla Cultura, Maria Iervolino, dirigente del Liceo Classico e Scientifico “Vittorio Imbriani”, e Francesco Cristiani, presidente della Fondazione Officina delle Culture. Presenti anche i saluti istituzionali dell’assessore al Commercio Marianna Manna e del vicesindaco Domenico Leone. È seguito l’intervento della vicepresidente della Fondazione, Margherita Romano, mentre particolarmente emozionanti sono state le letture curate dal drammaturgo e regista Massimo Maraviglia, che hanno saputo restituire al pubblico l’atmosfera cupa e suggestiva del noir storico. A moderare l’incontro Mirella Arniero, giornalista del Corriere della Sera. Il romanzo è un noir storico ambientato nell’Ottocento. Tutto parte da una morte misteriosa che sconvolge Pomigliano d’Arco: la vittima è Pasquale Esposito. A indagare sono il sindaco Vittorio Imbriani e il suo assistente Peppino Caprioli, impegnati in una ricerca che attraversa archivi, cripte e segreti cittadini. Nel corso della presentazione, l’autore ha sottolineato la volontà di rendere la figura di Imbriani un personaggio “pop”, accessibile anche ai più giovani, per avvicinarli alla storia locale attraverso un linguaggio narrativo coinvolgente. Per quanto riguarda l’editoria, “Imbriani e il velo delle ombre” nasce grazie a una campagna di crowdfunding: il libro è attualmente disponibile in preordine online, a conferma di un progetto editoriale partecipato e condiviso. Ad animare ulteriormente la mattinata è stato l’intervento dell’attore e regista Alessandro Siani, che ha accolto con entusiasmo l’invito dell’autore. Siani ha raccontato il suo legame personale con Pomigliano d’Arco, ricordando il padre, operatore Fiat, e si è mostrato estremamente disponibile con il pubblico, concedendosi con generosità tra battute inconfondibili e momenti di dialogo. A rendere l’evento ancora più speciale, la presentazione e la degustazione del “dolce Aurora”, realizzato dalla storica Pasticceria Guadagni di Pomigliano d’Arco, citata anche nel romanzo. Per l’occasione è stata preparata una versione limited edition, offerta proprio ad Alessandro Siani, tra gli applausi del pubblico. Tra letture intense, partecipazione sentita e un clima conviviale, la mattinata si è trasformata in un evento culturale riuscito e piacevole, capace di unire memoria, racconto e identità cittadina. (FONTE FOTO: BOSK)