Ristoratori e commercianti nolani in rivolta contro l’amministrazione comunale e la Fondazione Festa dei Gigli. Casus belli il festival del cibo di strada programmato per i giorni della festa in villa comunale e firmato da aziende nazionali della ristorazione.
I commercianti di Nola chiedono le dimissioni delle assessori De Stefano e Trinchese, rispettivamente alle attività produttive e ai beni culturali, una richiesta che arriva all’indomani della repentina riapertura della villa comunale di Nola per l’allestimento del Giglio Street Food Festival.
L’iniziativa, annunciata dalla Fondazione Festa dei Gigli come attrazione della settimana principale della festa nolana, è stata accolta tra polemiche e dissapori dai ristoratori locali e i commercianti in genere, che poco hanno gradito la concorrenza di grandi marchi della ristorazione italiana invitati a prendere parte al festival. Tanto più che per ospitare la manifestazione sarebbe stata riaperta la villa comunale, da mesi chiusa per ragioni di sicurezza e con la decisione del sindaco Biancardi di tagliare gli alberi ammalati sospesa da una comunicazione della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici.
Programmato già per ieri, il Giglio Street Food Festival è stato momentaneamente posticipato mentre si è proceduto all’allestimento di una parte della villa comunale. Contestualmente, nell’accesso al centro storico alternativo alla zona villa, è stato predisposto uno stand promozionale del centro servizi Vulcano Buono in Piazza Immacolata, scelta che ha suscitato la reazione pubblica delle associazioni di commercianti nolani AICAST e ACCAN. “Nessuna concretizzazione della tanto decantata sinergia tra le associazioni che la stessa Fondazione ha sbandierato” dichiarano in un comunicato congiunto “l’invisibilità delle associazioni agli occhi della Fondazione riflette l’invisibilità delle stesse agli occhi dell’amministrazione comunale, la quale, più volte sollecitata a tutelare gli esercenti nolani mediante la realizzazione di un tavolo permanente di concertazione e confronto per la realizzazione di un piano commercio, ha ritenuto di non avere necessità della collaborazione e della voce delle associazioni rappresentative, ciò anche in manifesta violazione delle norme di legge”.
A chiudere la missiva dei commercianti un duro attacco nei confronti dell’amministrazione comunale: “Vista l’incapacità di rappresentare e tutelare il commercio nolano e la nolanità della festa, l’Aicast e l’Accan chiedono la formalizzazione delle dimissioni dalla carica di assessore alle attività produttive e assessore ai beni culturali da parte delle signore Carmela De Stefano e Cinzia Trichese”.
La risposta è arrivata quest’oggi da Raffaele Soprano, presidente della Fondazione Festa dei Gigli che, rivendicando la paternità dell’iniziativa, ha dichiarato: “Si tratta di una manifestazione di carattere sperimentale e proprio per questo non potevamo che affidarci ad una società specializzata nel settore che ha appunto allestito l’evento: la fiducia nella qualità dei nostri operatori e ristoratori non è mai stata messa in discussione ed è assoluta. Trattandosi della prima edizione, abbiamo già precisato alla Master Srl (società organizzatrice) che nel caso il prossimo anno la manifestazione sarà ripetuta dovrà prevedere la partecipazione almeno del 70% degli operatori locali”.



